Sembra una scena d’altri tempi, la bimba che, sgattaiolando sotto al banco della frutta, si ruba una mela incurante della presenza dei clienti accanto alla statua del Graziosi. È il soggetto della figurina dedicata al Mercato Albinelli realizzata da Margherita Morellini per la mostra di Fondazione Ago “Figurati Modena” allestita a Palazzo Santa Margherita fino al 30 agosto.
L’illustratrice di Carpi, una laurea in Mediazione linguistica e una passione per il disegno che l’ha portata a collaborare con importanti case editrici, è una dei venti artisti che il Museo della Figurina, per festeggiare i 20 anni, ha invitato a interpretare luoghi, personaggi e curiosità della città. Immagini che sono diventate anche un album di 60 figurine.

Sulle pagine Social del Museo l’illustrazione del Mercato Albinelli, diventata ormai una delle principali mete turistiche della città mentre continua a essere frequentato anche da tanti modenesi, è stata richiamata insieme ad alcune foto storiche della struttura, inaugurata nel 1931. Le fotografie appartengono a fondi entrati nelle collezioni di Fondazione Ago che documentano il paesaggio urbano, i monumenti e la vita sociale modenese dello scorso secolo.
E così dal fondo Orlandini emerge l’immagine dell’inaugurazione della struttura in stile liberty, oppure dal fondo Botti Pincelli le scene di vita tra i banchi e tra i negozi di un Mercato coperto che dagli anni Novanta è ritenuto bene di interesse storico nazionale e per il quale, con la rete dei Mercati storici, è stato avviato anche un percorso per ottenere il riconoscimento Unesco.
La mostra, realizzata con il coordinamento di Francesca Fontana e la collaborazione di Tapirulan, è allestita a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, e si può visitare in luglio e agosto dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19.
Ingresso, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Biglietto ridotto anche per chi ha già il biglietto di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.


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