«Come tutti ho iniziato a disegnare da bambino. Solo che non ho mai smesso. Sono nato a Córdoba (Argentina) ma vivo in Italia da parecchi anni e nonostante questo non ho mai imparato a fare la pasta al dente»: Daniel Cuello si presenta. E continuerà a farlo lunedì alle 21 al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, ospite della diciassettesima edizione del Reggio Film Festival.
«Daniel Cuello è argentino di nascita, italiano di adozione ma più che altro fumettista» spiega il direttore artistico Alessandro Scillitani «Nel suo sangue ci sono circa sette nazionalità diverse. Autodidatta, da anni pubblica graphic novel, racconti brevi, illustrazioni e tante, tantissime vignette, molte delle quali raccolte nel volume Guardati dal beluga magico, pubblicato da BAO Publishing nel 2018. Sempre Per Bao, nel 2017, pubblica Residenza Arcadia, il suo primo graphic novel ed è ora al lavoro sul suo prossimo libro, che uscirà in libreria nell’autunno 2019».
Dopo l’incontro con proiezioni dedicato a Daniel Cuello, è in programma una selezione internazionale di cortometraggi sul tema Specchio/Mirror, a cui l’edizione 2018 del Reggio Film Festival è dedicata: «Copy Shop è un corto del noto regista austriaco Virgil Widrich che ha avuto numerosi riconoscimenti e ha concorso all'Oscar.
È la storia di un uomo che copia sé stesso fino a riempire il mondo. Mamon di Alejandro Damiani (Uruguay-Messico) è travolgente e mostra in chiave surreale il muro che Trump ha voluto erigere tra USA e Messico. Trump è ritratto come una sorta di mecha robot. Dawn dell'inglese Jorn Threlfall, presentato in anteprima italiana, parla di bomba atomica, di vecchi contadini e di un giovane Navajo. H di Roberto Biadi, spagnolo, è un corto d'animazione sulla follia di Hitler».Incontro e proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito. Il Cinema Rosebud si trova in via Medaglie d’Oro della Resistenza 6 a Reggio Emilia.

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