Un viaggio simbolico, a tratti onirico, fatto di armonie e disarmonie di forme e di raffigurazioni, dove l'immagine, ma soprattutto il concetto, della 'città' (ideale o immaginaria), e delle virtù etiche ed estetiche che in essa si incrociano, trovano espressione e sintesi. Un viaggio in 33 opere che l'artista Luigi Scapini ha realizzato ispirandosi al libro degli Emblemi, di Andrea Alciato, che ci riporta alle raffigurazioni del 1.500 ma capaci di contenere e di rappresentare concetti moderni, come quello di una finanza e di un mondo degli affari 'etico' che riporta alle sfide morali dell'attualità. Valori e principi che attraversano i secoli e trovano un senso anche in un'esposizione insolita, che riempie gli spazi di uffici privati in cui 'si fa finanza'. Gli uffici di Azimut Global Advisory di via Rua Frati Minori, 3 che grazie alla disponibilità di Andrea Ferretti saranno di nuovo visitabili domenica 29 nell'ambito della rassegna culturale dedicata proprio al tema della città organizzata dall'Associazione culturale La Rose Noire di Modena guidata da Elisabeth Mantovani ed il suo staff.
Una mostra insolita ma coinvolgente ed affascinante che grazie alla presenza dell'artista è riuscita, domenica scorsa, e riuscirà certamente, domenica 29 a regalare anche momenti di confronto aperto sui tanti stimoli culturali suggeriti dalle opere proposte da Scapini, nelle quali anche l'elemento femminile costituisce, nel suo esprimersi in diverse forme, un filo conduttore temporale tra il pensiero antico e quello moderno.
Nella foto Elisabeth Mantovani (Presidente La Rose Noire), a fianco di una delle opere esposte
Emblemi, il mondo di Scapini in mostra
Continua domenica presso Azimut Global Advisory,?la mostra di Luigi Scapini, un viaggio simbolico nel concetto di città a cura dell'Associazione La Rose Noire
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