Amy Winehouse, Basquiat, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin... E tanti altri. Ma soprattutto Kurt Cobain. Sono troppi gli artisti che rientrano nel maledetto club dei 27, l'età nella quale hanno perso la vita. Meteore eternamente giovani che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica ma non solo. E oggi, 5 aprile 2021 ricorrono proprio i 27 anni dalla morte del leader dei Nirvana suicidatosi nel garage della sua abitazione con un colpo di fucile alla testa.
La lettera del suicidio rimane scritta nella memoria di tutti.
'Io sono troppo sensibile - scrisse tra le altre cose Cobain -. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fan della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste'...
'Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! Non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente'...
La maledizione dei 27. E proprio 27 anni fa moriva Kurt Cobain
La lettera del suicidio resta scolpita nella storia: 'Non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente'
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