'Free Ukrain, fuck Putin'. E' questo il grido lanciato da Damiano dei Maneskin dal palco del Festival Coachella in California. L'esibizione della band romana è iniziata con Zitti e buoni, a seguire In nome del padre, Mamma mia, Beggin', I wanna be your dog, I wanna be your slave. In chiusura, We're gonna dance on gasoline, il brano con cui i Maneskin hanno aderito alla campagna del Global Citizen Stand Up For Ukraine in segno di supporto all'Ucraina. 'Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città', ha gridato Damiano rivolto al pubblico. E ha citato Charlie Chaplin e il discorso del film Il grande dittatore. Damiano indossava stivali e shorts di pelle nera stile bondage, calze a rete, borchie e uno spolverino di tulle rosa che poi si è tolto durante l'esibizione.
Maneskin sul palco del Coachella in Californa: 'Fuck Putin'
Damiano indossava stivali e shorts di pelle nera stile bondage, calze a rete, borchie e uno spolverino di tulle rosa
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Pavullo, a Montecuccolo oggi il presidente della Provincia ha incontrato... Napoleone
Guccini è morto e qualcosa è finito
'Jacopo Vive': a Novellara dieci giorni di arte, memoria e dialogo per i giovani
Odissea di Nolan, il ritorno di Ulisse a Itaca è il ritorno a un mondo nel quale il Senso è possibile
Articoli Recenti
Pavullo, venerdì sera a Montecuccuolo l'Elogio della tracotanza
Radioattiva Nonantola, la radio col pallino della radio: ecco la nuova stagione
Modena, domenica si parla di Wagner e di conflitti tra Russia e Occidente
Mirandola Buskers Festival: lunedì Il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto

(1).jpg)

