Dall'1 aprile, a succederle nel ruolo di direzione sara' infatti Daniele Pitteri. Nato a Napoli, Pitteri arriva a Modena dopo un'esperienza pluriennale nella gestione di enti e associazioni culturali, sia privati sia pubblici, nella quale spicca la direzione, dal 2016 a oggi, del complesso museale Santa Maria della Scala di Siena.
Baldon, la cui scarsa presenza fisica a Modena aveva fatto discutere in citta', comunque non esce, almeno per ora. Spiega il presidente della Fondazione Gino Lugli: 'Il Cda ha accolto la richiesta della dottoressa Diana Baldon di modificare il proprio ruolo da direttrice generale a curator at large di Fondazione Modena Arti Visive, per poter conciliare al meglio i suoi impegni professionali con le esigenze indifferibili della sua vita privata, affidando a un'agenzia di recruitment, il compito di selezionare una figura professionale all'altezza del ruolo da ricoprire'.
Una prima selezione su un 'ampio' campione di candidature, continua Lugli, ha portato dunque 'alla scelta di tre nomi da cui e' scaturito quello di Daniele Pitteri, che ha un profilo professionale ampio con competenze curatoriali e comunicative e con una pluriennale esperienza nel management culturale. Il suo incarico avra' una durata di tre anni'. Baldon intanto commenta: 'Sono certa che la collaborazione nel ruolo di curator at large ci consentira' di continuare nello sviluppo del lavoro gia' impostato, conseguendo sempre nuovi e piu' ambiziosi obiettivi che si aggiungeranno a quelli raggiunti'.

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