L’incontro del pomeriggio analizza il mecenatismo di Francesco II d’Este (1660-1694), che rese Modena centro di primo piano per l’esecuzione degli oratorii con un focus su L’Innocenza. Virtuosi provenienti da Bologna, Roma e Venezia venivano ingaggiati per affiancare i musicisti della cappella ducale modenese in ricche e regolari stagioni del periodo quaresimale. Uno di questi fu proprio Pietro degli Antonii.
Il concerto della sera
E' la riproposta dell’oratorio: l’unica testimonianza della produzione oratoriale di Degli Antonii, composta ed eseguita nel 1686 presso l’oratorio di San Carlo Rotondo a Modena per il Duca Francesco II d’Este.L’opera sviluppa il tema della Passione attraverso l’episodio della deposizione e sepoltura di Cristo secondo il Vangelo di Giovanni, con sei personaggi: il soprano Monica Piccinini è Maria Vergine; il contralto Marta Fumagalli, Maddalena; il contralto Valentina Ferrarese, San Giovanni Evangelista; il tenore Alberto Allegrezza, Nicodemo; il basso Mauro Borgioni, Gioseffo d’Arimatea; il soprano Benedetta Zanotto, l’Angelo.
La scrittura orchestrale a cinque parti, con viole contralto e tenore, rispecchia il gusto barocco maturo, alternando arie solistiche con basso continuo, costituisce preziose fonti per lo studio della pratica oratoriale italiana del Seicento.
Gli appuntamenti rientrano nel programma delle Celebrazioni Fondazione Collegio San Carlo 400°, realizzate con il sostegno di Unicredit e di Fondazione di Modena.
Teresa Maria Gialdroni è professoressa associata di Musicologia e Storia della Musica all’Università di Tor Vergata di Roma. La sua attività di ricerca è orientata principalmente verso la musica vocale italiana tra Sei e Settecento. Matteo Giannelli è musicologo e ricercatore e docente a tempo determinato (ATER) presso l’Université de Lorraine in Francia.
Nella foto, La Compagnia dei violini


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