Marco Dalbosco, rientrato in Italia dopo aver vissuto e aver costruito il proprio percorso di artista prima a Londra e poi a Berlino, propone con una suggestione visiva un parallelismo tra aula universitaria e aula di tribunale. Di base a Bologna, Giuseppe De Mattia è un artista che utilizza diversi strumenti per indagare sul rapporto tra memoria, archivio e contemporaneità, pratica cominciata con la fotografia e passata poi al video e all'audio fino ad arrivare al disegno nelle ultime opere. Grazie ad un background multidisciplinare, Ester Grossi ha sviluppato nel corso degli anni, progetti in diversi ambiti artistici sperimentando discipline come la pittura, la moda, la grafica, l’illustrazione e il cinema. Elena Guidolin si occupa di illustrazione, fumetto e linguaggi contemporanei, in un percorso segmentato tra produzioni individuali e esperienze plurali. Igort, che nel corso di una carriera monumentale è passato dal fondare Valvoline al pubblicare miriadi di graphic novel premiati e tradotti nel mondo, riporta sui muri di Bologna un personaggio inventato nelle aule del DAMS, quando scrisse le avventure del capitano Gregorius Folon. Lara Norscia è un’artista visiva il cui sguardo trasversale la porta a mescolare tecniche e linguaggi per dare forma ad un universo personale fatto di piccole sculture di carta, stampe e collage: nel manifesto rievoca l'immaginario creativo e culturale dei suoi anni al Dams, tra il teatro e il cinema, tra i VHS dei film visti in sala studio e le marionette. Otto Gabos, aka Mario Rivelli, è un punto di riferimento del fumetto italiano, un attraversatore di avanguardie di professione e un docente pieno di passione per l'insegnamento che svolge all'Accademia di Belle Arti di Bologna: col tratto selvaggio scelto per realizzare il poster, rievoca la metà degli anni '80, gli ultimi fuochi della New Wave e degli eccentrismi.
I poster dell'intervento di arte pubblica Once upon a Dams, curato da Cheap street poster art per Dams50, sono visibili nelle strade di Bologna dal 18 maggio al 22 giugno 2021.
Stefano Soranna


.jpg)
