'In futuro non venderemo più sigarette'. Parola del presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli, che ne ha parlato ospite agli Incontri di Paolo Mieli al festival dei Due mondi di Spoleto. Philip Morris dunque, evidenzia Sidoli intervistato, vuole sposare la causa della riduzione del danno e studia prodotti alternativi per chi non ha intenzione di smettere di fumare. 'Abbiamo venduto fumo per 150 anni- continua il presidente-ad di Philip Morris Italia- e da vent'anni abbiamo cominciato a studiare i fattori di rischio. Non è la nicotina il problema delle sigarette: la nicotina, che genera il piacere del fumo, non è cancerogena. Il problema è la combustione, che dà vita a molti composti tossici'. In questo solco, in Italia e poi in altri 40 mercati, Philip Morris ha lanciato la sperimentazione di un prodotto senza fumo, Iqos, che riscalda il tabacco senza bruciarlo. L'obiettivo per Sidoli è quello di una vera 'conversione di massa', nell'ambito di una transizione già cominciata: 'Il Paese dove il prodotto ha più successo è il Giappone, in cui il 17% dei fumatori si è già convertito. In Italia siamo vicini al 2%, con una performance in continua crescita. Il Giappone arriverà molto prima di noi alla cessazione della vendita delle sigarette, ma noi- insiste Sidoli- puntiamo in un margine di anni non lungo a dare vita a un mondo interamente senza fumo'.
Philip Morris: 'In futuro non venderemo più sigarette'
L'ad: 'Il problema non è la nicotina ma la combustione. Il Giappone arriverà molto prima di noi alla cessazione della vendita delle sigarette'
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