ll taglio del nastro alla presenza del Ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, si è aperta l'edizione 2017 di Cersaie. Il Ministro dell'ambiente ha poi aperto la conferenza stampa di presentazione della fiera internazionale condotta da Maria Latella, alla presenza del Presidente Confindustria Vincenzo Boccia e del Presidente Confindustria Ceramica Vittorio Borrelli.
Introdotto dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini, il convegno ha illustrato la fotografia e le prospettive del settore che che conta una produzione in crescita del 5,36% al 31 dicembre 2016 rispetto all'anno precedente arrivando a 415,9 milioni di metri cubi. Solo un quarto di questa produzione è venduta in Italia, il resto nel mondo. E qui la storia si ripete. Dati che il Presidente Borelli accenna solamente, preferendo un discorso più politico. Che va dai complimenti (che non si erano mai sentititi in questo luogo) al governo (da Renzi a Gentiloni), e al Ministro Calenda che l'anno scorso 'aveva lanciato e portato avanti il super ammortamento che ci ha consentito di fare grossi investimenti sulle macchine e l'iper ammortamento, che ci ha consentito grossi investimenti sulla digitalizzazione delle nostre industrie'
'La ceramica italiana - ha sottolineato il Presidente Borelli - produce con i più elevati standard di protezione ambientale e sociale al mondo e, il livello degli investimenti di questi anni, superiore al 7% del fatturato, ne testimonia l'impegno per l'innovazione ed il continuo miglioramento delle proprie prestazioni.
Questo impegno va spesso ben oltre le prescrizioni normative ué che sono le più rigorose a livello internazionale ma rischiano di schiacciare inesorabilmente le nostre imprese se non accompagnate da urgenti semplificazioni burocratiche nel nostro paese e da un'adeguata legislazione europea per contrastare efficacemente le importazioni in dumping'
Borelli parla di un'Europa che 'rimane un riferimento ed un mondo in cui stare ma con la speranza di starci in modo diverso. Con più forza'. Il riferimento è all'Italia, troppo spesso penalizzata dalle politiche economiche di Bruxelles. 'Italia incredibilmente ferma ai litigi su una legge elettorale che ancora non c'è, penalizzata al proprio interno da una burocrazia che 'blocca l'iniziativa imprenditoriale e che è da considerare a tutti gli effetti il nemico numero uno di chi fa industria'. Un problema che il Ministro Galletti riporta tutto alla responsabilità del governo che su questo punto 'non ha fatto, e non ho fatto, quanto si voleva e poteva fare'
Il Presidente di Confindustria Ceramica è critico rispetto al governo perché ha solo annunciato, senza mai portare avanti, la riforma del titolo V della Costituzione.
Ma quando Maria Latella lancia la palla alla platea, chiedendo quanti dei presenti sarebbero favorevoli, alzano la mano svogliatamente poco più della metà. Indice forse anche del fatto che, al di là dell'essere favorevoii o contrari, il tema, per gli imprenditori presenti, non è proprio quelli da non dormirci la notte.
Anche se il Presidente di Confindustria riprende il tema spiegando di fatto la ragioni che avevano motivato il referendum sul quale Renzi è caduto; un sostegno dato nella speranza che 'fosse lo strumento per garantire una riforma costituzionale che era necessaria e che rimane necessaria'. Per ridurre la democrazia, per rilanciare e per dare più forza al Paese.
E qui il ministro non si trattiene: 'Per andare avanti e mantenere le posizioni non dobbiamo cedere ai populismi'.
Gi.Ga.t


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