Antropologicamente i cooperatori si distinguono in quelli con la Audi 6 o il suv di lusso a carico della cooperativa e quelli con le auto 'normali a carico loro'. I primi di solito comandano in qualità di appartenenti alla élite dirigente e votano massicciamente Pd. I secondo fanno un lavoro operativo nella struttura organizzativa, molti nei servizi nel sociale e nel consumo: sono part time e faticano ad arrivare a fine mese. I secondi non votano massicciamente il Pd, hanno smesso da tempo. Tra la élite abbondano le grisaglie, gli orologi di gran marca e le scarpe da 300 euro in su, portati con il fiero cipiglio da manager, i cellulari ultracostosi e le altre diavolerie elettroniche di tendenza messe in bella evidenza.
Costoro usano intercalare con termini inglesi in cui abbondano le parole marketing, businnes plan, target, assieme a responsabilità sociale e partecipazione. I secondi parlano in italiano comune e vestono in modo poco dispendioso, da civili e parchi cittadini.
Come stanno insieme i primi con i secondi è oggetto di studio. Nelle crisi aziendali di solito i primi cadono in piedi ed hanno vuotato per tempo il libretto del prestito, i secondi perdono il lavoro ed il prestito. Domanda: la famiglia cooperativa è una o è come una trireme romana con i maggiorenti sul ponte fare gli strateghi e i rematori sottocoperta a faticare secondo il ritmo scandito dal tamburo del capovoga?
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop
Cooperative, dirigenti con Suv e scarpe firmate... e tutti gli altri
Nelle crisi aziendali di solito i primi cadono in piedi e hanno vuotato per tempo il libretto del prestito, i secondi perdono il lavoro ed il prestito
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