A ottobre, i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in forte aumento sul totale dei beni (+7,0%); in particolare, valori inflazionistici sempre più alti sono dovuti alla notevole crescita dei prezzi dei beni energetici che mostrano un’oscillazione positiva del 29,9%. In aumento anche i beni alimentari (+2%), gli altri beni (+1,1%) e i beni durevoli (+0,6%). In lieve calo i tabacchi (-0,2%). Il totale dei servizi è in leggerissima flessione (-0,1%), con un segno negativo per i servizi dei trasporti (-1,2%); i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,0%); i servizi non regolamentati (-0,2%); salgono invece le spese per i servizi relativi all’abitazione (+1,3%) e i servizi vari (+0,7%).
In ottobre, la divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” ha registrato un aumento del 26,2% dovuto alla crescita di gas di rete ed energia elettrica. Quest’ultima, in particolare, ha un indice complessivo (sia a mercato libero sia a mercato tutelato) pari a quasi quattro volte il valore di riferimento del 2015, mentre il gas si sta avvicinando a triplicare il valore che aveva in quell’anno. Rialzi più modesti si registrano anche per spese condominiali e affitti.
Segno positivo anche per “Abbigliamento e calzature” (+2,9%) e per “Alimentari e bevande analcoliche” (+2,1%): in questo ambito, con l’eccezione dei prodotti ittici, in calo rispetto a settembre, tutte le classi di spesa risultano in aumento; in particolare, crescono i prezzi di vegetali, pane e cereali, dolciumi, acqua e bevande, latte, formaggi e uova, carne.
La divisione “Mobili, articoli e servizi per la casa” registra un’oscillazione positiva dello 0,7% dovuta, in particolare, a mobili e arredi, articoli tessili per la casa, beni non durevoli per la casa, cristallerie e stoviglie, grandi elettrodomestici; stabili, invece, i servizi di pulizia e manutenzione per la casa.
Un identico aumento dello 0,7% per cento riguarda i “Servizi sanitari e spese per la salute” che vedono salire i prezzi di servizi medici e paramedici.
Valore in leggera crescita (+0,4%) anche per la divisione “Bevande alcoliche e tabacchi”, categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale: a fronte di un lieve calo dei tabacchi, dopo mesi di stabilità, risultano in ascesa gli alcolici, i vini e soprattutto le birre.
In lievissima crescita (+0,1%) anche la divisione “Altri beni e servizi” con aumenti non particolarmente marcati per servizi bancari, gioielleria e orologeria, articoli e prodotti elettrici e non elettrici per la cura della persona.
Sono in calo, invece, i “Servizi ricettivi e ristorazione” che registrano una diminuzione dell’1%, dovuta soprattutto al calo congiunturale delle spese sui servizi di alloggio. Continuano, invece, i rincari per ristoranti e bar, mentre risultano stabili i prezzi delle mense.
In flessione anche la divisione “Trasporti” (-0,5%) dove risultano in discesa i prezzi dei carburanti, affiancati da cali sul trasporto su rotaia, sui servizi relativi ai mezzi di trasporto privati e sul trasporto aereo (quest’ultimo, comunque, rimane quasi doppio rispetto al 2021). In lieve ascesa, invece, i prezzi di automobili e motocicli.
In lievissimo calo (-0,1%) anche la divisione “Comunicazioni” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale), grazie soprattutto alla flessione dei prezzi degli apparecchi telefonici.
Risultano invariate, rispetto a settembre, le divisioni “Istruzione” e “Ricreazione, spettacoli e cultura”.


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