Oggi si è svolto il tentativo di conciliazione in Prefettura a Modena per tentare di trovare un accordo in merito alla vertenza relativa ai lavoratori operanti nella ristorazione dell’Accademia Militare di Modena dove la Dussmann è subentrata con continuità dal primo gennaio alla Gemeaz Elior che precedentemente gestiva la mensa. “Abbiamo provato ad avere un’interlocuzione con l’azienda a partire da novembre 2018 che purtroppo c’è stata solo in seguito all’azione legale del sindacato Snalv/Confsal e solo tre giorni prima del subentro, quindi il 28 dicembre 2018 - affermano Vincenzo Paldino ed Ernestina Summa del sindacato Snalv/Confsal e le Rsu Patrizia De Marco, Luigia Schiavone e Lucia Legnante -. In quell’occasione l’azienda ha presentato dei contratti privi di tutela ex art. 18 per i dipendenti assunti prima del 2014 e prevedendo una sospensione senza retribuzione in caso di calo pasto, senza peraltro definire cosa si intenda per “calo pasto”. Lo Snalv/Confsal, a differenza degli altri sindacati, totalmente contrario, il 25 gennaio ha presentato una proposta sottoscritta e condivisa dall’ 80% dei lavoratori che prevedeva: ripristino tutela ex art. 18 e utilizzo banca ore al posto della sospensione.
In tutta risposta all’indomani la Dussmann ha iniziato inopinatamente e arbitrariamente da un lato a mettere in ferie “forzate” parte dei lavoratori e dall’altro a ricorrere a personale interinale e richiedere lavoro straordinario ad altri dipendenti in forza. Anche oggi in Prefettura l’azienda ha continuato a mantenere un profilo di assoluta chiusura'.'Arrivati a questo punto non ci rimane che proclamare a breve lo sciopero. Chiediamo a tutti di scendere in piazza insieme a noi per sostenere i lavoratori Dussmann dell’Accademia e in generale per tutelare i diritti di ogni lavoratore e la dignità del lavoro”.


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