Per quanto riguarda il Superbonus 'ci sarà la proroga del termine del 30 giugno per lo svolgimento di almeno il 30% dei lavori nelle abitazioni unifamiliari e norme per riattivare la catena della cessione dei crediti'. La crescita 'non può rallentare per via dei crediti incagliati. Il governo ha fatto quello che doveva contro le frodi. Credo che anche le banche ora possano proseguire nella cessione dei crediti'. Nel decreto con aiuti per altri 6 miliardi che verrà approvato nei prossimi giorni, verrà affrontato anche il problema dei prezzi degli appalti, 'con meccanismi di adeguamento dei prezzi delle opere pubbliche, sia vecchie sia nuove, comprese quelle del Pnrr'.
Nel lungo termine, per Laura Castelli, si deve lavorare su tre fronti. 'Dobbiamo prendere la palla al balzo della nuova direttiva europea sull'Iva e anticipare la riforma già nel 2023, riducendo così il prezzo di alcuni beni e servizi, penso ai farmaci e alle stesse bollette di luce e gas'. Inoltre 'va fatto un patto sociale a tutto tondo. Dobbiamo detassare alcune parti del costo del lavoro e ridurre ancora il cuneo fiscale, in linea con quello che abbiamo gia' fatto. E poi favorire l'aumento della produttività delle imprese, incentivando gli investimenti nelle aziende e agevolando la loro crescita dimensionale'.
Ma le risorse per tutte queste cose dove si prendono? 'Alcuni interventi vanno programmati in manovra. Altri seguiranno l’evolversi della crisi. La risoluzione con cui è stato approvato il Def impegna giustamente il governo a considerare il da farsi in relazione alle necessità economiche. La spending review non si fa con i tagli lineari, che spesso producono danni, pensi alla sanità o alla scuola. Si fa con l’efficientamento della macchina statale, intervenendo sui singoli meccanismi . Un lavoro chirurgico che produce risultati. Per esempio, solo la digitalizzazione delle notifiche degli atti giudiziari e amministrativi consente di risparmiare centinaia di milioni'.



