'L’operazione di facciata del Governo denominata “Decreto Carburanti” è un cortocircuito contabile e politico che scambia i servizi essenziali dei cittadini con uno sconto temporaneo e irrisorio. E che l’Emilia-Romagna non può accettare in silenzio. Mentre il mercato internazionale brucia e i prezzi alla pompa schizzano per le tensioni nello Stretto di Hormuz, la risposta dello Stato è un insulto alla programmazione regionale: 20 giorni di sconti in cambio di tagli lineari e permanenti ai ministeri che finanziano sanità, trasporti, scuola e ambiente'.
Così, in una interrogazione a risposta immediata, il consigliere Paolo Burani di AVS.
'Il Governo ha messo sul piatto 527 milioni di euro, ma lo ha fatto scippandoli a settori vitali. Per garantire una riduzione di 20 centesimi (che scadrà il prossimo 7 aprile), vengono sacrificati: 86 milioni alla Salute, oltre 96 milioni a Infrastrutture e Trasporti, 50 milioni a Istruzione e Università e 25 milioni all'Agricoltura. Siamo davanti a un gioco delle tre carte pericoloso — afferma Burani in Assemblea Legislativa — In cui si finanziano benefici 'mordi e fuggi' tagliando le gambe a servizi strutturali.
L’Emilia-Romagna, che ha già investito 130 milioni di proprie risorse nel 2026 per potenziare il trasporto pubblico nonostante il sottofinanziamento statale, non può permettere che Roma scarichi i costi della sua inefficienza sui bilanci regionali e sulla pelle dei cittadini'.
'Ma non è finita qui: oltre al danno, la beffa della 'lotta alla speculazione'. Il meccanismo introdotto è un'arma spuntata: sanzioni dello 0,1% sul fatturato giornaliero per chi non comunica i prezzi sono una carezza per i giganti del settore. Una multa di 200mila euro su un volume d'affari di 200 milioni è un invito a continuare come prima. Non è un caso che già il 19 marzo il Garante 'Mister Prezzi' abbia dovuto inviare la Guardia di Finanza dai distributori: il sistema dei controlli è fragile, inefficace e puramente burocratico. L’Emilia-Romagna non resterà a guardare mentre i trasferimenti statali vengono decurtati senza alcuna comunicazione ufficiale o clausola di salvaguardia. Attraverso un’interrogazione urgente, AVS chiede quindi alla Giunta Regionale di quantificare immediatamente l’impatto dei tagli ministeriali sui flussi finanziari destinati alla Regione; di attivare un monitoraggio indipendente sui prezzi insieme alle associazioni dei consumatori per fermare gli sciacalli alla pompa e di portare lo scontro in Conferenza Stato-Regioni, pretendendo il rispetto del principio di leale collaborazione: non si possono tagliare le risorse lasciando alle Regioni l'onere di garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni'.
'Il Governo sta cinicamente facendo cassa sulla salute e sui trasporti dei cittadini — conclude Paolo Burani — per finanziare un 'bonus' che scade prima ancora di essere percepito.


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