Articoli Italia

Albania, fallisce ancora la linea Meloni: tutti liberi i 43 migranti

Albania, fallisce ancora la linea Meloni: tutti liberi i 43 migranti

La Corte d’Appello di Roma ha sospeso il giudizio di convalida dei trattenimenti dei 43 migranti che sono stati condotti nel centro di permanenza in Albania


2 minuti di lettura

La Corte d’Appello di Roma ha sospeso il giudizio di convalida dei trattenimenti dei 43 migranti che sono stati condotti nel centro di permanenza in Albania, a Gjader. La Corte ha rimesso gli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. I richiedenti asilo, almeno 20 dei 43 migranti, saranno riportati in Italia.
Anche i precedenti trasferimenti di migranti in Albania organizzati dal governo - ad ottobre e a novembre scorsi - sono stati annullati dalle decisioni dei magistrati della sezione immigrazione del tribunale di Roma, che non ha convalidato i trattenimenti disposti dalla questura della Capitale.
La prima pronuncia risale al 18 ottobre ed ha riguardato 12 richiedenti asilo bengalesi ed egiziani portati nel centro di Gjader. I giudici, si legge nelle ordinanze simili tra loro, hanno negato la convalida dei trattenimenti per 'l'impossibilità di riconoscere come 'Paesi sicuri' gli Stati di provenienza delle persone trattenute, con la conseguenza dell'inapplicabilità della procedura di frontiera e, come previsto dal protocollo, del trasferimento al di fuori del territorio albanese delle persone migranti, che hanno quindi diritto ad essere condotte in Italia'.
La seconda decisione è dell'11 novembre. Questa sono stati 7 gli stranieri coinvolti sempre egiziani e bengalesi. Rispetto al primo caso, il governo aveva nel frattempo emanato un decreto per definire la nuova lista di Paesi sicuri. Il provvedimento non è tuttavia servito ad evitare un esito diverso del giudizio. I magistrati hanno infatti sospeso il giudizio sulla convalida del trattenimento rimettendo tutto nelle mani della Corte di giustizia europea. Ma la sostanza non è cambiata: i richiedenti asilo sono stati liberati. Nello stesso tempo, i giudici hanno chiesto alla Corte di Lussemburgo chiarimenti sulla compatibilità, definita 'dubbia', del decreto del governo con le norme europee. Il 25 febbraio è attesa la pronuncia su questa materia da parte dell'organismo Ue.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati