La Polizia di Stato di Torino, nell’ambito di un’articolata indagine sviluppata dalla Digos e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito, in collaborazione con gli uffici investigativi di Padova, Modena e Vicenza, 14 misure cautelari. I fatti riguardano gli episodi di violenza verificatisi in Val Susa il 27 luglio scorso, durante una manifestazione contro la Tav durante la quale venne preso d'assalto il cantiere.
I provvedimenti riguardano gli storici leader del centro sociale Askatasuna, i principali referenti dell’ala più oltranzista del movimento No-Tav, nonché esponenti antagonisti di Modena, Parma e Vicenza, del centro sociale Guernica e del centro sociale Bocciodromo, resisi responsabili dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
Il personale della Digos di Modena ha affettuato la perquisizione nell'appartamento dell'indagato modenese, all'interno del quale è stato trovato l'abbigliamento e l'attrezzatura utilizzata dai contestatori nel corso delle loro incursioni. Per il soggetto indagato è scattato il divieto di dimora nella provincia di Torino.


