Non solo Bibbiano: ecco i rapporti tra il centro studi Hansel e Gretel e il Comune di Reggio Emilia. Tutto è partito da un accesso agli atti della consigliera di opposizione a Reggio Emilia, Cinzia Rubertelli (nella foto). Nell'accesso atti la consigliera, alla quale si era rivolto il Gruppo Angeli e Demoni, aveva chiesto la 'documentazione relativa ai progetti, incarichi e relativi costi sostenuti dal Comune di Reggio Emilia o dalle partecipate incluse sponsorizzazioni , patrocini alla Onlus 'Centro studi Hansel e Gretel' o società e persone a loro collegate nel periodo 2016-2019.
La risposta del Comune non si è fatta attendere ed è stata protocollata ieri. La riportiamo integralmente.
Dagli atti risultano dunque solo due collaborazioni con l'associazione 'Rompere il silenzio'.
Il comunicato del Comune
Ma la vicenda è tutt'altro che lineare sia per una questione di metodo che di merito. Dal primo punto di vista va notato come ieri il Comune di Reggio Emilia abbia diffuso una nota in base alla quale risulterebbe che la verifica sui rapporti con Hansel e Gretel sia frutto di un 'controllo interno' motu proprio del Comune. Cosa assolutamente non vera, come risulta dall'accesso atti di cui sopra. Nel merito poi il Comune nella nota riporta di fatto la riposta già data alla Rubertelli chiudendo con un fosco avvertimento: 'Si evidenzia che riguardo alla diffusione di notizie false nei confronti dei servizi sociali il Comune procede a tutelarsi nelle sedi opportune. Ed ecco la nota integrale del Comune reggiano:
La determina del 14-03-2017
Dal punto di vista dei contenuti della risposta va sottolineato come il Comune di Reggio non citi una determina con la quale il Comune nel 2017 pagò (costo 1000 euro) a una propria dipendente del settore 'programmazione welfare' un master di secondo livello 'Gestione e sviluppo delle risorse emotive' tenutosi a Reggio e organizzato proprio dal Centro studi Hansel e Gretel insieme alla Facoltà Pontificia di scienze dell’educazione Auxilium di Roma.
Giuseppe Leonelli



