Nicola Maria Russo primo segretario
Al centro dell’assise, l’elezione all’unanimità di Nicola Maria Russo come primo Segretario Generale della nuova Federazione. Già alla guida della UIL FPL di Modena e Reggio Emilia, Russo viene indicato dal gruppo dirigente come il naturale punto di equilibrio di un percorso di integrazione maturato negli ultimi anni. La sua nomina è stata letta come un segnale di continuità, ma anche come la scelta di una leadership capace di imprimere una spinta innovativa in una fase che richiede visione strategica e capacità di governo di una realtà più vasta e complessa.Il Congresso ha affrontato con toni netti le criticità che attraversano il settore pubblico dopo vent’anni di tagli e la prova durissima della pandemia. È stato ribadito che il contratto non rappresenta soltanto un tema economico, ma un elemento di dignità e cittadinanza per chi garantisce servizi essenziali. La nuova UIL FP punta a superare la tradizionale frammentazione per comparti, costruendo una rappresentanza unitaria per sanità, enti locali, funzioni centrali, socioassistenziale e corpi dello Stato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini.
Nella sua relazione, Nicola Maria Russo ha definito la nascita della Federazione come una scelta strategica, non un semplice accorpamento organizzativo. “Siamo chiamati a governare il cambiamento con una visione moderna e inclusiva”, ha affermato, indicando la volontà di costruire una nuova stagione di rappresentanza capace di mettere in sicurezza i servizi pubblici, considerati pilastri di legalità e coesione sociale. “La UIL FP sarà la casa di chiunque garantisca diritti ai cittadini”, ha aggiunto.
I temi: dalla sanità al sociale al lavoro
Sul fronte della sanità e del sociale, la Federazione ha rilanciato la richiesta di sbloccare le assunzioni e stabilizzare il personale precario, denunciando le esternalizzazioni che alimentano il fenomeno del “lavoro povero”, dove a mansioni identiche corrispondono retribuzioni inferiori.Accanto alla difesa dei diritti, la nuova Federazione guarda alle trasformazioni in corso, dalla digitalizzazione all’invecchiamento della popolazione. Tra le priorità del prossimo quadriennio figurano il rafforzamento della presenza nei luoghi di lavoro, l’ingresso negli atenei per intercettare i futuri professionisti e un investimento strutturato nella formazione di RSU e delegati, considerata leva essenziale per una rappresentanza competente e autorevole.
Appello all'unità sindacale
Il Congresso si è chiuso con un appello all’unità sindacale confederale, indicata come l’unico argine credibile contro la proliferazione di sigle corporative e di comodo che, secondo la UIL FP, rischiano di indebolire la tutela dei lavoratori e frammentare ulteriormente il mondo del lavoro pubblico.Nella foto, il congresso di oggi


