Il Gruppo consiliare Modena X Modena ha presentato un’interrogazione urgente in merito alla situazione dell’area abusiva di via Canaletto, in località San Matteo, occupata da anni da un insediamento non autorizzato.
'Parliamo di un’area presente da almeno 15 anni su un terreno a vocazione ambientale, mai riconosciuta come microarea regolare e priva di qualsiasi autorizzazione urbanistica o amministrativa. Una situazione di illegalità che si è protratta nel tempo senza che l’Amministrazione abbia individuato una soluzione strutturale', dichiara il capogruppo Maria Grazia Modena.
La questione è tornata con forza al centro dell’attenzione pubblica anche alla luce del gravissimo omicidio stradale avvenuto il 28 febbraio scorso in città, che ha coinvolto persone residenti nell’area di via Canaletto.
Con l’interrogazione si chiede al sindaco e alla Giunta di fare piena chiarezza sullo status giuridico dell’area, sugli eventuali atti autorizzativi o procedimenti in corso, nonché sui controlli effettuati recentemente da Polizia Locale, servizi sociali e uffici tecnici. Vengono inoltre richiesti dati puntuali su sanzioni, ordinanze, allontanamenti e su eventuali iniziative di bonifica o sgombero già adottate o programmate.
'Non è più accettabile che un’area occupata abusivamente continui a rappresentare un problema sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene, dell’ambiente e della vivibilità per i residenti.
Le istituzioni hanno il dovere di far rispettare le regole', prosegue il Capogruppo.L’interrogazione sollecita anche un piano integrato che coniughi sicurezza e politiche sociali, chiedendo se siano stati attivati tavoli con Prefettura, Forze dell’ordine, Procura ed enti competenti per un intervento definitivo e coordinato. Viene inoltre richiesto quali risorse finanziarie siano state stanziate o ipotizzate per affrontare la situazione e se siano allo studio soluzioni alternative per le famiglie presenti, nel rispetto delle normative regionali e nazionali.
'Legalità e dignità devono procedere insieme – conclude Modena – ma non può esserci integrazione senza regole. L’Amministrazione dica chiaramente quali sono le sue intenzioni e in quali tempi intende intervenire. Dopo quindici anni di inerzia, la città merita risposte concrete'.


