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Domus Assistenza, Cgil apre lo stato di agitazione

Domus Assistenza, Cgil apre lo stato di agitazione

'Nell’ultima assemblea sindacale abbiamo ricevuto il mandato pieno e unanime ad aprire lo stato di agitazione con tentativo di raffreddamento in Prefettura'


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La Cisl pochi giorni fa ha firmato l'accordo, ma la Cgil continua ad essere sul piede di guerra. La vertenza Domus Assistenza continua ad essere al centro delle polemiche a Modena.

'Nonostante la bocciatura della stragrande maggioranza di socie e soci lavoratori alla proposta di Domus Assistenza che riconosce il pasto solo ad una piccola platea di educatori (Pea) che si occupano dell’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità nelle scuole di Modena e provincia, la Cooperativa di Modena va avanti in solitudine, sorda alle richieste dei suoi soci dipendenti e firma un accordo separato con i sindacati Fp Cisl e Fisascat Cisl' - fa sapere la Cgil.

'I sindacati Funzione Pubblica Cgil di Modena e Uil Fpl di Modena e Reggio Emilia avevano già chiaramente esplicitato alla direzione della Cooperativa Domus Assistenza il mandato ricevuto dall’assemblea sindacale di non siglare l’accordo proposto dalla Cooperativa, in quanto escludeva più del 50% delle educatrici Pea (Personale Educativo Assistenziale) dal diritto al pasto, violando per altro quanto prescritto dal contratto integrativo provinciale di Modena.

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Domus Assistenza ha agito restando totalmente sorda alla bocciatura dell’accordo espressa da più di 150 educatrici ed educatori, soci dipendenti, dimostrandosi del tutto disinteressata e intenzionata a procedere unilateralmente' - affermano Simona Ugolotti (nella foto) e Alex Scardina di Fp Cgil e Uil Fpl.

'La negazione del diritto al pasto con l’utenza alla maggioranza dei circa 360 lavoratori e lavoratrici con mansione di educatore socio-assistenziale per l’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità (detti Pea) avviene, peraltro, in un contesto lavorativo segnato da pesanti criticità, bassi livelli retributivi e part time involontari diffusi, con sospensioni estive prolungate. A queste gravose condizioni si aggiungono ulteriori inadempienze da parte di Domus Assistenza rispetto al Contratto collettivo nazionale e/o individuale di lavoro. L’assoluta contrarietà delle socie e dei soci dipendenti non è bastata alla Cooperativa per addivenire a soluzioni condivise. Le educatrici e gli educatori si sono sentiti completamente inascoltati. Pertanto, nell’ultima assemblea sindacale abbiamo ricevuto il mandato pieno e unanime ad aprire lo stato di agitazione con tentativo di raffreddamento in Prefettura' - concludono i sindacalisti Ugolotti e Scardina.

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