'Un buon accordo, ottenuto con la contrattazione, anche dura, e che spinge una grande realtà della cooperazione sociale, Domus, a riconoscere la centralità del lavoro: aumenta del 43% il numero di pasti pagati agli educatori, andando ben oltre la ristretta platea che era fissata dal contratto integrativo provinciale'. Sono soddisfatti Livio Lomartire (Cisl Fp Emilia Centrale) e Patrice Nana' Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) al termine del confronto lungo quasi un anno con il colosso modenese, col quale si è sbloccata la questione, spinosa, dei pasti per gli educatori socio-assistenziali che affiancano i bimbi e i ragazzi con disabilità. Uno scontro che aveva portato la Cgil ad attaccare duramente la cooperativa (qui).
'Il nodo da sciogliere era semplice: nel contratto integrativo provinciale sta scritto che il pasto deve essere pagato dal datore di lavoro – attenzione al verbo: “deve” – solo all’educatore, segnalato dal Comune committente, che assiste durante la pausa pranzo lo studente cui è assegnato. E attenzione: i Comuni committenti non prevedono mai – ad eccezione di casi molto specifici – che l’educatore mangi con il bambino per ragioni formative e di supporto.
L’accordo portato a casa dai due sindacati supera questa impasse e lancia una sperimentazione immediatamente operativa: ottiene un investimento di 24.000 euro da parte di Domus che allarga notevolmente il numero degli educatori che potranno beneficiare del pasto pagato. Oltre alla platea, fino a ieri molto ristretta, degli educatori che avevano diritto di default al pasto, ora si aggiungono i professionisti che lavorano sei ore e che, essendo nella sede scolastica tra le 12 e le 14, avranno il pasto pagato anche se non non ci fosse per loro la precisa richiesta del Comune committente. Inoltre, Domus pagherà il pasto agli educatori che hanno una giornata lavorativa superiore alle sei ore consecutive e che, per legge, devono fermarsi per una pausa pranzo di 30 minuti. A conti fatti, con questa serie di novità ogni mese i pasti pagati da Domus passeranno da 1.050 a 1.500, il 43% in più'.'Questo è solo il primo passo. Infatti, dal prossimo anno scolastico l’investimento di Domus aumenterà ancora e, con esso, faremo crescere ulteriormente il numero di educatori che potranno contare sul pasto pagato. Questa vicenda insegna due cose: la prima è che anche le situazioni difficili si possono ribaltare – concludono Cisl Fp Emilia Centrale e Fisascat Cisl Emilia Centrale –.


