Articoli Società

'Modena, temperature bollenti nelle scuole: situazione insostenibile'

'Modena, temperature bollenti nelle scuole: situazione insostenibile'

'In molte scuole le temperature nelle aule superano i 30 gradi, trasformando gli ambienti di apprendimento e di lavoro in spazi invivibili'


2 minuti di lettura

'Il sindacato scuola Flc Cgil e la Cgil di Modena, a seguito di innumerevoli segnalazioni, denunciano le condizioni insostenibili in cui studenti e personale scolastico stanno affrontando le attività didattiche di queste settimane, e in particolare degli ultimi giorni. In molte scuole le temperature nelle aule raggiungono e addirittura superano i 30 gradi, trasformando gli ambienti di apprendimento e di lavoro in spazi invivibili, nonché minando seriamente il benessere psico-fisico dei lavoratori e degli studenti'. A dirlo sono Eleonora Verde (nella foto), segretaria Flc Cgil Modena e Aurora Ferrari, segreteria Cgil Modena con delega a Salute e Sicurezza

 

'A rendere ancora più grave la situazione sono edifici scolastici spesso inadeguati dal punto di vista strutturale, senza dimenticare che le finestre dei piani superiori possono essere aperte soltanto a vasistas, assenza di sistemi di ventilazione efficaci e, in alcuni casi paradossali, impianti di riscaldamento ancora in funzione come avvenuto al Levi di Vignola, dove sono stati rilevati termosifoni accesi mentre nelle classi si registravano temperature elevatissime. In queste condizioni diventa inevitabile interrogarsi sulla reale sostenibilità delle attività scolastiche.

Spazio ADV dedicata a Agenzia Casa
La Cgil e la Flc, attraverso una lettera, hanno posto la questione all'attenzione dei Dirigenti scolastici e dei rappresentanti istituzionali (Presidente Provincia, Sindaci), chiedendo l'adozione di rapide verifiche - da parte dei responsabili della sicurezza - delle attuali condizioni ambientali presenti negli edifici scolastici, al fine di accertare il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e studenti. Va inoltre ricordato che le scuole non “chiudono” con la fine delle lezioni: gli edifici scolastici continueranno a essere frequentati per tutto il mese di giugno e fino a metà luglio per esami, scrutini e attività amministrative, con la presenza costante di studenti, docenti e personale ATA. Se già oggi, a maggio, le aule risultano bollenti, risulta incomprensibile come qualcuno possa pensare di garantire didattica, recuperi, accoglienza e lavoro del personale durante il periodo più caldo dell’anno, senza interventi strutturali adeguati e celeri. Chiediamo risposte e soluzioni immediate.  È inaccettabile che ciclicamente si presentino le stesse situazioni a cui seguono promesse e slogan politici che puntualmente vengono disattesi. Chi si avvicina alla scuola dovrebbe farlo con serietà e guardando al sistema a 360 gradi'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati