'A pochi giorni dall'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana che il partigiano ‘Italiano’, come tante e tanti altri partigiani emiliano-romagnoli hanno contribuito a costruire, perdiamo un simbolo della Resistenza bolognese. Un vero protagonista della Liberazione dal nazifascismo, indomito combattente in armi, testimone instancabile degli ideali della Resistenza quale stagione di lotta necessaria per difendere i valori di libertà e democrazia nel Paese'.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Renato Romagnoli, scomparso a Bologna all’età di 99 anni, partigiano bolognese insignito dopo la Liberazione della Medaglia d’argento al valor militare. Dirigente storico di Anpi di Bologna, è stato l'ultimo presidente partigiano.
Fu un interprete di primo piano della Resistenza a Bologna con la 7^ Brigata Garibaldi Gap: nel 1944, partecipò, il 9 agosto, alla liberazione di detenuti politici e di oltre duecento detenuti comuni nel carcere di San Giovanni in Monte in pieno centro storico. Fu poi, nello stesso anno, tra i protagonisti delle battaglie di Porta Lame (7 novembre) e della Bolognina (15 novembre).
'Il suo grande impegno resterà un punto di riferimento per tutte e tutti noi- aggiungono de Pascale e Allegni-. A lui e al suo esempio vanno, anche a nome della Giunta, la nostra profonda gratitudine e ai suoi cari l’abbraccio di tutta la comunità emiliano-romagnola'.

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