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Omicidio Zocca, battute finali, la difesa sfodera il super-perito

Omicidio Zocca, battute finali, la difesa sfodera il super-perito
Omicidio Zocca, battute finali, la difesa sfodera il super-perito

Nel processo sul duplice omicidio di Breno e Ugo Bertarini l'analisi di Giorgio Portera: 'Nessuna traccia delle vittime su indumenti Rainone'. E spunta la figura del figlio dell'imputato

Nel processo sul duplice omicidio di Breno e Ugo Bertarini l'analisi di Giorgio Portera: 'Nessuna traccia delle vittime su indumenti Rainone'. E spunta la figura del figlio dell'imputato


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Battute finali del processo sul duplice omicidio di Zocca che ha visto la morte, nel febbraio del 2017, dei fratelli Ugo e Breno Bertarini, uccisi a colpi di roncola nella loro casa di campagna in frazione Lame. Processo che vede alla sbarra l’ex genero di Ugo Bertarini, Angelo Rainone.

Oggi ultima udienza della fase istruttoria in corte d'Assise con il super-perito Giorgio Portera

Sono stati i rilievi scientifici e di carattere genetico sulla macchia ematica trovata sul sedile del furgone di Angelo Rainone, unico imputato nel processo per il duplice omicidio dei fratelli Ugo e Breno Bertarini, 73 e 70 anni, uccisi barbaramente a colpi di roncola nel febbraio 2016 nella loro casa di Zocca, che si è concentrata l’ultima udienza della fase istruttoria del processo. Oggi in Corte d’Assise a Modena la difesa ha portato la testimonianza del genetista Giorgio Portera, ex Ris, famoso per essersi occupato di dei più importanti casi di cronaca nera degli ultimi anni, compreso quello di Yara Gambirasio. Più di un ora di relazione tecnica basata sulla tipologie e sui risultati delle analisi, che ha portato a concludere che in quella traccia ematica (cosiddetta traccia mista), trovata sul furgone dell'imputato, e assunta come prova, non c’era solo la traccia biologica di Angelo Rainone e della vittima Ugo, ma anche di uno dei figli dell’imputato.

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Mai indagato.

Elemento importante ed utile per la difesa, soprattutto se visto in un quadro totalmente indiziario del processo che vede l’assenza, confermata nuovamente oggi dai rilievi scientifici, di tracce di sangue od ematiche dell’imputato sulla scena del crimine così come delle vittime sugli indumenti e sul messo dell’imputato. Nessuna traccia ematica delle vittime anche a casa dell'imputato stesso dove gli inquirenti hanno trovato si tracce di sangue, ma solo del Rainone e potenzialmente riconducibili anche ad altri eventi rispetto ai fatti. 

Nessuna traccia dell’imputato è stata trovata nemmeno sulla roncola, sporca di sangue e gettata in un secchio dopo la mattanza all'interno della rimessa. Cosa possibile? Per Portera no. 'Vista la grande quantità di sangue delle vittime sulla scena del crimine, una scena che ha visto attività emorragica, schizzi, frammenti di ossa, è difficile pensare di non trovare nulla di tutto ciò sull'imputato. Ci aspettiamo che il PM in sede di dibattimento giustifichi l'assenza di queste tracce'

Una assenza di tracce che potrebbe essere giustificata solo con l'abilità dell'autore del delitto, di cancellarle, quelle tracce.

Ovvero, dopo avere infierito con violenza sui corpi delle vittime trovati dilaniati, (in aula sono di nuovo scorse alcune delle impressionanti immagini della scena del crimine con i corpi in parte mutilati all'altezza delle dita dei due uomini e con grandi quantità di sangue), l’omicida avrebbe agito con estrema abilità nel nascondere le tracce. 



Chiusa la fase istruttoria, senza prove concrete della presenza di Rainone sulla scena del crimine (rimangono le immagini del mezzo di Rainone transitare il direzione della casa dei due anziani compatibile con il periodo in cui sarebbe avvenuto il delitto),  si passerà alla requisitoria. Accusa e difesa saranno a confronto per il verdetto finale nella prima settimana di novembre.

Gi.Ga.


 

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