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Omicidio Zocca, chiesto l'ergastolo per Rainone

Omicidio Zocca, chiesto l'ergastolo per Rainone

Oltre dieci ore di requisitoria del PM che ha ricostruito i giorni e le ore successive al ritrovamento dei corpi


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Al termine di dieci ore di requisitoria il Pubblico Ministero Lucia De Santis ha formulato le richieste di condanna per Angelo Rainone, unico imputato per il duplice omicidio di Ugo e Brenno Bertarini del 26 febbraio del 2018 a Lame di Zocca.
Ergastolo con isolamento per due anni e interdizione dai pubblici ufficiali E la condanna chiesta dal Pubblico Ministero Lucia De Santis nei confronti di Angelo Rainone, unico imputato nel processo per il delitto del 26 febbraio 2018 dei fratelli Ugo e Brenno Bertarini, 68 e 72 anni consunsumato nell’azienda agricola gestita dai due in frazione Lame di Zocca. Lì, la mattina del 27 febbraio, i corpi dei due fratelli dilaniati da 78 colpi di roncola furono trovati la mattina del 27 febbraio dalla moglie e dal figlio dell’imputato che si erano recati in azienda preoccupati dalle mancate risposte dei due anziani dopo una giornata di intensa nevicata. Da qui i sospetti si diressero nei confronti dell’ex genero di Ugo, il Rainone, con il quale aveva un rapporto conflittuale legato alla proprietà dell’azienda dopo la separazione dell’imputato dalle moglie e figlia di una delle vittime.

Elementi ripercorsi nelle oltre dieci ore di requisitoria del PM che hanno ricostruito i giorni e le ore successive al ritrovamento dei corpi e che secondo l’accusa riportano inequivocabilmente alla responsabilità diretta di rainione.
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Secondo l'accusa 26 febbraio sarebbe entrato nella stalla dell'azienda agricola dei due fratelli per poi commettere il duplice omicidio tra le 7,50 e le 8,15, orario che e stato ricostruito soprattutto attraverso le immagini raccolta dalle telecamere di videosorveglianza di una trattoria e di aziende private che hanno immortalato il suo furgone nel tragitto in direzione e di ritorno dall'azienda agricola. In un orario che l'accusa ritiene compatibile con i rilievi della medicina legale sull'orario della morte. Un delitto commesso con efferatezza. Elementi che nonostante l’assenza di tracce dell’imputato sulla scena del crimine, per l’accusa incastrerebbero Rainone oltre ogni ragionevole dubbio. E che che insieme al rapporto conflittuale con con il genero hanno portato l’accusa a contestare, oltre a quella della parentela, le aggravanti di stalking, della crudeltà e della premeditazione. Aggravanti che hanno portato il PM alla richiesta della pena massima. L’ergastolo. Unito alla richiesta del’isolamento in carcere nelle ore diurno oltre alla interdizione perpetua dagli uffici pubblici. Ora la parola spetta alle parti civili, poi nei prossimi giorni sarà il turno della difesa.

Gianni Galeotti
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