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Sequestrati patrimoni per 20 milioni di euro: GDF a bilancio

Sequestrati patrimoni per 20 milioni di euro: GDF a bilancio

Dalle Coop spurie alla criminalità organizzata, un anno e mezzo di attività delle Fiamme Gialle di Modena, che oggi compiono 244 anni


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Non ci sono solo patrimoni per 20 milioni di euro sequestrati, o 3,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici  indebitamente percepiti; non si sono solo 9,3 milioni di euro 'sporchi' riciclati ed intercettati. Negli ultimi 17 mesi di attività della Guardia di Finanza di Modena (comprendenti tutto il 2017 ed i primi 5 mesi del 2018), c'è molto di più. Non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Perché nei numeri del bilancio di attività illustrati dal Comandante provinciale Pasquale Russo, in occasione delle celebrazioni per i 244 anni dalla fondazione del corpo, c'è tutto un mondo di attività di contrasto all'illegalità che sfugge anche alla percezione della cittadinanza.  

Un'attività, quella della Guardia di Finanza, che partendo da un approccio fiscale, economico e tributario, scava nelle forme di irregolarità che si nascondono per esempio anche nell'attività delle coop spurie, o delle onlus, o nell'utilizzo delle agevolazioni fiscali legate alle assunzioni a tempo indeterminato previste dal Job Act, oppure nell'accesso alle esenzioni fiscali relative ai ticket sanitari o ai servizi pubblici come asili e servizi pubblici a condizioni agevolate.

Ed è così che la Guardia di Finanza ha scoperto, in questo ambito di azione, 66 datori di lavoro che impiegavano 704 lavoratori irregolari di cui 195 in nero, o un'associazione sportiva dilettantistica che svolgeva attività a pagamento aperte ai non soci, dando vita ad una vera e propria attività commerciale irregolare.
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Oppure ha scoperto ditte che per usufruire delle agevolazioni fiscali del job act, facevano licenziare propri dipendenti, per poi continuare a farli lavorare o in altre ditte collegate, o attraverso agenzie interinali, per poi riassumerli ex novo, trascorso il tempo di finto 'stacco'. Potendo così usufruire delle agevolazioni fiscale previste. In 109 controlli effettuati su persone che avevano usufruito di prestazioni sociali a condizione agevolate, in 47 casi (43%), sono state riscontrate irregolarità nel possesso dei requisiti richiesti. 'Una percentuale molto alta frutto anche dell'analisi preliminare del contesto o dei casi da esaminare' - ha spiegato il Comandante. 'L'obiettivo è quello di ottimizzare al massimo le risorse per questo i casi, sui quali condurre delle verifiche sono preliminarmente analizzati'. E questo spiega anche l'alta percentuale di irregolarità riscontrate nel pagamento dei ticket sanitari, dove il 79% dei casi esaminati rispetto al possesso dei requisiti reddituali richiesti, è risultato irregolare.

Nel mondo delle frodi fiscali e dell'economia sommersa sono state eseguite 649 tra verifiche, e controlli a tutela degli interessi erariali comunitari nazionali e
locali, che hanno portato alla denuncia di 305 persone responsabili di reati fiscali. 

Numeri che non riescono a dare la portata dell'attività di quasi un anno e mezzo delle Fiamme Gialle sviluppata anche sul fronte del contrasto alle truffe su fondi pubblici, del contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico-finanziaria fino ad arrivare alla lotta alla contraffazione dei traffici illeciti, al contrasto al gioco illegale, alla lotta ai traffici di droga e di merci di contrabbando e alla valuta falsa. Un viaggio di 17 mesi che il Comandante provinciale ha ripercorso attraverso le tappe segnate dalle operazioni più significative. Dalle 'Ombre cinesi' di Carpi, nella quale è stato scoperto un enorme giro di elusione fiscale di attività commerciali alla recente 'Game Over' che ha portato all'arresto di un organizzazione che eludendo il fisco aveva costruito un patrimonio in immobili e beni di lusso attraverso risorse sottratte al fisco. 




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