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Strage funivia, Gip libera libera 2 arrestati. Tadini ai domiciliari

Strage funivia, Gip libera libera 2 arrestati. Tadini ai domiciliari

Per il gip assenti indizi sufficienti di colpevolezza su Luigi Nerini e su Enrico Perocchio. Ha anche ritenuto non credibili le parole di Tadini


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Svolta nelle indagini per la strage della funivia del Mottarone che ha causato domenica scorsa 14 morti, tra cui due bimbi, e un ferito grave, Eitan di 5 anni ancora ricoverato.
Il giudice per le indagini preliminari di Verbania, Donatella Banci Buonamici, questa notte ha deciso di concedere i domiciliari a Gabriele Tadini, il caposervizio della funivia del Mottarone e ha rimesso in libertà Luigi Nerini, il gestore dell'impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio. I tre erano stati fermati nella notte tra martedì e mercoledì.
Il procuratore Olimpia Bossi e il pm Laura Carrara (presenti agli interrogatori) avevano chiesto per tutti la convalida del fermo e di custodia in carcere.
Bassi ha affermato che 'il gip ha valutato che non ci sono indizi sufficienti di colpevolezza su Luigi Nerini e su Enrico Perocchio e ha ritenuto non credibili sufficientemente le dichiarazioni di Gabriele Tadini avvallando la dichiarazione di estraneità di Nerini e Perocchio che hanno scaricato la scelta dell'uso dei blocchi al freno su Tadini'. Inoltre per il giudice il fermo era stato 'eseguito al di fuori dei casi previsti della legge'.

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