Dallo sportello di ascolto alle case rifugio fino alla reperibilità telefonica per la segnalazione di problemi o i percorsi di integrazione per donne straniere sole con bambini. Sono soltanto alcuni dei servizi svolti ogni anno dalla Casa della donne contro la violenza Onlus, associazione attiva dal 1991 sui temi della violenza di genere, sia sotto l'aspetto del contrasto sia della prevenzione sia del contrasto. Una realtà strutturata al punto da essere diventata negli anni 'monopolista' naturale nel territorio modenese nella gestione delle problematiche legate alla violenza sulle donne.
Dal 1991 ad oggi, l’Associazione rinnova ogni due anni la Convenzione con il Comune di Modena per la gestione del Centro contro la violenza; dal 1998 rinnova annualmente la Convenzione con la Regione Emilia Romagna per i percorsi di uscita dalla prostituzione coatta e dal 2007 una ulteriore convenzione annuale con il Comune per l’assistenza a donne immigrate vittime del reato di mantenimento e riduzione in schiavitù, conosciuto come articolo 13.
Una realtà talmente strutturata e di esperienza che agisce di fatto senza competitor. Tanto che all'ultima gara indetta dal Comune, per la gestione del servizio dal marzo 2018 all'agosto 2019, la Casa delle donne è stata l'unica a presentarsi. Con un progetto di gestione ritenuto idoneo dal Comune e adeguato per essere finanziato con una somma di € 270.000
Ma cosa fa e cosa dovrà fare l'associazione con questi soldi?
Durante le ore di chiusura dello sportello e comunque nei giorni festivi anche infrasettimanali, nonchè per i periodi in cui il Centro rimane chiuso (Ferragosto e festività natalizie) l’Associazione si impegna a garantire un servizio di reperibilità, per le situazione di emergrenza (si veda il capitolo Reperibilità telefonica e ospitalità in emergenza).
Il centro si occupa poi di percorsi di accoglienza, basati su colloqui individuali attraverso i quali si punta a definire il progetto personale di ciascuna donna.
Un'attività particolarmente delicate e certamente onerose, è rappresentata dalla gestione, per conto del Comune di case rifugio ad indirizzo segreto, di cui almeno una messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Modena, destinate a donne e bambini in situazione di pericolo a causa della violenza subita.
Durante le ore di chiusura dello sportello e comunque nei giorni festivi anche infrasettimanali, nonchè per i periodi in cui il Centro rimane chiuso (Ferragosto e festività natalizie) l’Associazione si impegna a garantire un servizio di reperibilità per le situazioni di emergenza (rivolto a donne con o senza figli che hanno subito violenza e si sono rivolte alla rete.
Il servizio di reperibilità è attivo nei giorni di: = lunedì ore 13 - 14 e 19-21; martedì ore 9 - 15 e 19-21; mercoledì ore 13-21; giovedì ore 13 - 14 e 19-21; venerdì ore 13-21; = sabato, festività, anche infrasettimanali e periodi di chiusura del Centro, dalle ore 9 alle ore 21.
Gestito dall'associazione c'è inoltre un progetto specifico per le donne immigrate sole o con figli che hanno intrapreso un percorso migratorio senza un supporto familiare.
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