La situazione è stata documentata dai Consiglieri comunali Mirco Zanoli e Ludovica Boni della lista 'Centrodestra per la rinascita' e portata sul tavolo del sindaco Zuffi e dei Carabinieri del Nas di Parma, attraverso un esposto. Oggetto dell'istanza è chiedere di verificare la natura di tale presenza di acqua e le possibili implicazioni per la salute pubblica e la sicurezza ambientale.
I due consiglieri ipotizzano un ristagno dell'acqua che non viene assorbita dal terreno, ma il livello del piano in cui è situato il centro sportivo, diversi metri al di sotto del piano campagna essendo lo stesso il fondo della cava, suggerisce anche il riaffioro di acqua di falda e di canali sotterranei che tra l'altro le vecchie carte visualizzano. In sostanza le precipitazioni e l'abbondanza di acqua nel sottosuolo potrebbe avere trovato, a livello del fondo della ex cava, uno sfogo. Riaffiorando. Fenomeno tra l'altro frequentissimo nelle ex cave nelle vicinanze dell'alveo del fiume Panaro della stessa zona. L'esposto potrebbe e vorrebbe servire ad attivarne gli organi competenti per accertarne l'origine. Oltre ai chiarimenti sul possibile rischio ambientale e per la salute delle persone che frequentano l'area.
'Essendo l'area frequentata da centinaia di atleti, tra i quali tantissimi minori, ogni giorno chiediamo che vengano effettuati, in via precauzionale, specifici controlli. Con la salute pubblica non si scherza ed è doveroso, da parte della pubblica amministrazione, titolare dell'area, escludere ogni tipo di rischio'.


.jpg)
