Cinque aziende, tutte operanti nel settore della produzione ceramica e dei prodotti per l’edilizia, sospese per gravi irregolarità sul fronte del lavoro e della sicureza. Individuate dal Nucleo Ispettorato Carabinieri del Lavoro di Modena, in collaborazione con il personale del Comando Provinciale Carabinieri di Modena, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. A seguito dell'attività di analisi dei dati provenienti dall’Arma territoriale e dall’esame di banche dati, sono scattati i provvedimenti di sospensione, sia per la gravità delle violazioni in materia di sicurezza e sia per il superamento del 10 % dei lavoratori occupati “in nero”. In tre casi, i lavoratori “in nero” costituivano il 100% della manodopera in quel momento impiegata al lavoro. Sono complessivamente 10 i lavoratori “in nero” individuati, 2 dei quali irregolari sul territorio nazionale poiché privi del permesso di soggiorno.
Cinque i datori di lavoro, dei quali quattro italiani, quelli deferiti, a vario titolo, all’Autorità Giudiziaria mentre le sanzioni/ammende complessivamente irrogate, ammontano ad oltre 190.000 euro.
Lavoro nero e insicurezza: sospesa l'attività di 5 aziende ceramiche ed edili
Controlli dei carabinieri nel distretto sassolese. Denunciati 5 titolari e sanzioni per 190 mila euro. Dieci i lavoratori fuori regola. Tre avevano la totalità dei lavoratori al momento dei controlli, in nero
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