'La gestione associata della Polizia Locale rappresenta invece un modello di efficienza e sicurezza, perché consente interventi più coordinati, metodi di lavoro uniformi e un controllo più efficace del territorio. Tornare ai singoli corpi comunali significherebbe indebolire questo sistema e rendere il Frignano più frammentato e meno sicuro.
Oggi più che mai serve collaborazione, non divisione: i Comuni, le istituzioni e le diverse Forze dell’Ordine devono lavorare insieme per garantire una presenza più capillare e servizi migliori ai cittadini. Pensare che dieci Polizie Municipali separate possano sostituire l’attuale organizzazione, a partire dalle attività più semplici alle più delicate, è irrealistico: il principio dell’“ognuno per sé” porterebbe solo a essere tutti più piccoli e tutti più deboli' - sottolineano i referenti del centro sinistra pavullese, comune capodistretto e centrale nel corpo Unico.
'C’è poi il rischio che, una volta abbandonato il Corpo Unico, si metta in discussione anche la gestione condivisa di altri servizi dell’Unione dei Comuni.
Come frignanesi, non possiamo permetterci di guardare solo al risparmio immediato o a logiche campanilistiche: il futuro del nostro territorio dipende dalla capacità di fare squadra, avere strategie comuni per sanità, turismo, economia, cultura, per i servizi e la sicurezza.
Per questo chiediamo ai sindaci di non far vincere gli egoismi e l'immediato ed effimero risparmio economico, ma di lavorare insieme per rafforzare il Corpo Unico di Polizia Locale. In particolare, chiediamo a Venturelli di esercitare, almeno in questa occasione, il suo ruolo di Sindaco del comune capo distretto, per promuovere una strategia comune che garantisca più sicurezza, più servizi e un futuro più solido al nostro amato Frignano' - concludono


