'Il progetto avviato alla esecuzione per rimettere in piedi il San Francesco, lo hanno ben inteso i cittadini di Mirandola, rifiuta il vincolante principio del recupero della integrità materiale dell’insigne edificio di culto, per indulgere a soluzioni modernizzanti, la cui abilitazione non può concettualmente rientrare nell’esercizio istituzionale della tutela: competente a gestire il vincolo che ha riconosciuto l’interesse storico e artistico dell’edificio nell’assetto preesistente all’evento distruttivo. La Soprintendenza nella sua valutazione non dispone di alcun diverso riferimento. Sicché al ripristino del bene in quel documentato assetto, introdotti gli ovvi dispositivi tecnici di adeguata conservazione nel tempo, come il previsto miglioramento sismico – è incontestabilmente il caso del San Francesco di Mirandola – non è data alternativa che non sia la rinuncia ad ogni intervento riparativo sul bene irrimediabilmente perduto, nel difetto di adeguata documentazione dell’assetto originario o per diversi speciali insuperabili ostacoli di ordine tecnico' - chiude Italia Nostra.
'Mirandola, la Chiesa di San Francesco sia restituita così come era'
Italia Nostra: 'C'è un unico ammissibile progetto per la ricostruzione del Pantheon dei Pico: quello che è documentato nell'assetto del monumento'
'Il progetto avviato alla esecuzione per rimettere in piedi il San Francesco, lo hanno ben inteso i cittadini di Mirandola, rifiuta il vincolante principio del recupero della integrità materiale dell’insigne edificio di culto, per indulgere a soluzioni modernizzanti, la cui abilitazione non può concettualmente rientrare nell’esercizio istituzionale della tutela: competente a gestire il vincolo che ha riconosciuto l’interesse storico e artistico dell’edificio nell’assetto preesistente all’evento distruttivo. La Soprintendenza nella sua valutazione non dispone di alcun diverso riferimento. Sicché al ripristino del bene in quel documentato assetto, introdotti gli ovvi dispositivi tecnici di adeguata conservazione nel tempo, come il previsto miglioramento sismico – è incontestabilmente il caso del San Francesco di Mirandola – non è data alternativa che non sia la rinuncia ad ogni intervento riparativo sul bene irrimediabilmente perduto, nel difetto di adeguata documentazione dell’assetto originario o per diversi speciali insuperabili ostacoli di ordine tecnico' - chiude Italia Nostra.
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