Le famiglie dei bambini della Sezione Nido Primavera dell’Asilo Nido comunale di via Don Achille Vecchiati chiedono all’Amministrazione Comunale di Serramazzoni di intervenire concretamente sulla questione del prolungamento dell’orario. Un problema che per molte famiglie rischia di diventare insostenibile: l’uscita alle 16 non è compatibile con gli orari di lavoro dei genitori.
Attualmente, per l’attivazione del prolungamento orario, sarebbe necessario raggiungere un numero minimo di 10 bambini su una sezione di 16. Le famiglie hanno bisogno comunque del servizio che non può essere solo una questione di numeri. E anche qualora si raggiungesse il numero richiesto, alle famiglie verrebbe chiesto un ulteriore esborso di circa 100 euro, su tariffe che già rappresentano un costo importante per le famiglie.
'Non stiamo chiedendo un privilegio. Stiamo chiedendo un servizio che permetta ai genitori di lavorare e, contemporaneamente, di garantire ai propri figli un’adeguata assistenza fino alla fine della giornata lavorativa'.
La situazione è particolarmente complicata per le famiglie che hanno più figli frequentanti strutture diverse. C’è chi deve recuperare un bambino a Serramazzoni e un altro a Riccò o San Dalmazio allo stesso orario, costringendo I genitori o i nonni a correre con le auto. Gli orari sono incompatibili con il normale orario lavorativo.
Il rischio è quello di trasformare un servizio educativo in un problema quotidiano di organizzazione familiare, costringendo i genitori a chiedere permessi, modificare gli orari di lavoro, ricorrere all’aiuto di nonni o parenti oppure sostenere ulteriori costi per trovare soluzioni private. Per questo i genitori chiedono al sindaco e all’Amministrazione Comunale di Serramazzoni di valutare con urgenza l’attivazione di un servizio di post-scuola fino alle ore 18.00, anche nel caso in cui le richieste siano inferiori alla soglia imposta.



