'Oltre 300 atleti, una società che da oltre mezzo secolo fa pallavolo a Casinalbo e una palestra ristrutturata proprio qui. Eppure i nostri figli, per la quasi totalità casinalbesi, non la utilizzeranno. I nostri ragazzi, dopo aver trascorso oltre una stagione sportiva tra Magreta e Baggiovara mentre la palestra Ascari di Casinalbo veniva ristrutturata, davano per scontato sarebbero tornati “a casa”. La palestra viene inaugurata oggi. Gli atleti Fides continuano a fare i “pendolari dello sport” con orari che non conciliano studio e organizzazione famigliare. La nostra petizione al Comune con 340 firme è rimasta inascoltata'. A intervenire a margine della inaugurazione prevista oggi pomeriggio a Casinalbo (una palestra la cui ristrutturazio è costata 1.730.000 di euro) è un gruppo di genitori di atleti Pgs Fides di Casinalbo.
'Le ore rese disponibili nella nuova Ascari, dopo l’aggiudicazione, comprendono fasce che, per bambini e adolescenti risultano praticamente inutilizzabili. Un’ora alle 14 può essere scritta su un prospetto. Ma se un ragazzo esce da scuola alle 13.55, quella disponibilità esiste davvero? Un’ora molto tarda la sera può risultare libera. Ma è davvero un’ora destinabile con continuità a queste fasce di età? “Sport di prossimità” significa consentire a bambini e ragazzi di praticare sport nel territorio nel quale vivono, vicino alla scuola e alla propria casa.
Non quattro viaggi in automobile a settimana per di più in orario lavorativo - continuano i genitori -. Se per praticare sport bisogna andare a Magreta o a Baggiovara, qualcosa nel concetto di prossimità non torna. La risposta del Comune è: “Avete la palestra Don Milani a Casinalbo”, peccato questa non consenta per disponibilità e capienza a più di metà dei ragazzi di allenarsi'.'Per questo ci chiediamo perché nel bando la multifunzionalità abbia avuto un peso tale da ridurre così drasticamente gli spazi per una realtà pallavolistica storica e così frequentata. Quanti degli atleti che useranno l’Ascari sono di Casinalbo o residenti nel nostro Comune? Ci chiediamo quale ricaduta concreta abbiano avuto sui nostri ragazzi i quasi 2 milioni di euro investiti nella riqualificazione della palestra. Se è un bene pubblico, perché proprio i ragazzi di Casinalbo devono spostarsi fuori frazione? Se alle Ascari trovano spazio anche realtà esterne al Comune, perché Fides deve portare ragazzi fuori frazione e sostenere affitti? Come famiglie pagheremo di più pur avendo una palestra nuova accanto a casa. 340 persone hanno sottoscritto al Comune una richiesta molto precisa: tutelare lo sport di prossimità e permettere ai ragazzi di Casinalbo di praticare la propria attività in condizioni sostenibili.



