L'immagine in primo piano riprende la stecca di 8 metri posta su uno dei due basamenti portanti di Ponte Alto, così come si presenta da settimane. Segna il livello dell'acqua, quando l'acqua c'è. Perché da tempo è tutta visibile, fino alla sua base, ai piedi del ponte. Solo poco centimetri, più simile ad una pozza, l'acqua che scorre.
L'eccezionale ondata di siccità, fortunatamente interrotta in queste ore dopo un perdurare di circa due mesi non ha portato solo danni, ma, per quanto riguarda la manutenzione, ha permesso di valutare sia lo stato delle infrastrutture sia i risultati dei lavori fatti e da fare sul fiume. In questo caso il Secchia ed in particolare gli effetti dei 2 milioni ed 800 mila euro stanziati dalla regione per la realizzazione di nuovi tratti di argine in corrispondenza del ponte.
Qui le ruspe hanno lavorato soprattutto lo scorso anoo ed il tratto che percorriamo a piedi è fatto soprattutto di nuova sabbia e terra riportata e rimodellata. In un anno la vegetazione è cresciuta ma sia gli argini sia l'alveo ora risultano puliti da detriti e materiali portati dalle piene.
L'auspicio è che nei prossimi giorni, a seguito delle piogge previste nel fine settimana, consentano la raccolta di immagini meno desolanti.



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