Mancano pochi giorni al quattordicesimo anniversario dal terremoto del 2012, San Possidonio è ancora l’unico Comune del territorio a non avere una chiesa parrocchiale agibile. Una situazione che oggi l’Amministrazione comunale definisce senza mezzi termini “non più accettabile”, chiedendo con forza risposte chiare e tempi certi sulla ricostruzione.
Negli ultimi anni il tema è stato più volte al centro del confronto pubblico e istituzionale: incontri con la Diocesi, atti in Consiglio comunale, richieste formali e anche una raccolta firme che ha coinvolto centinaia di cittadini. Tuttavia, a fronte di queste iniziative, non sono mai state fornite indicazioni definitive né è stato presentato ufficialmente il progetto della nuova chiesa.
'Nel tempo sono state comunicate tempistiche precise che però non hanno mai trovato riscontro nei fatti – spiega la Sindaca Veronica Morselli –. Nel 2019 si parlava di un cantiere nel 2021, nel 2023 si indicava l’avvio dei lavori tra il 2024 e il 2025, e nel 2024 ci è stato detto che la partenza sarebbe stata nella primavera del 2026. Oggi siamo nella primavera del 2026 e il progetto non è ancora stato presentato'.
A rendere ancora più evidente la criticità della situazione è il fatto che, nelle ultime settimane, sono stati annunciati o
avviati cantieri di ricostruzione di edifici di culto nei comuni limitrofi, mentre per San Possidonio non risultano sviluppi concreti.'Comprendiamo la complessità tecnica dell’intervento – prosegue la Sindaca – ma dopo 14 anni non possiamo essere ancora senza certezze. Non abbiamo un cronoprogramma, non abbiamo visto il progetto e non c’è mai stata una condivisione con il Comune, nonostante la chiesa si trovi nel cuore del paese'.
Nel frattempo, la comunità continua a convivere con disagi significativi. Le celebrazioni religiose si svolgono ancora nella sala della comunità realizzata dopo il sisma, una struttura temporanea che spesso non riesce ad accogliere tutti i fedeli in occasione di momenti importanti come Natale, Pasqua, funerali e sacramenti. A questo si aggiungono le condizioni dell’area della chiesa, che presenta criticità anche sotto il profilo igienico-sanitario.
'Non è solo una questione edilizia – sottolinea Morselli –. È una questione di comunità, di identità e di rispetto. Da 14 anni i cittadini di San Possidonio aspettano di tornare ad avere un luogo che è centrale nella vita del paese'.
Nei giorni scorsi il Comune ha ricevuto riscontri ufficiali da parte della Diocesi, della Regione Emilia-Romagna e del Vescovo, che confermano come il progetto sia ancora in fase di elaborazione e che non sia possibile, al momento, definire tempistiche certe per l’avvio del cantiere.
'Risposte che abbiamo letto con attenzione – conclude la Sindaca – ma che non sono sufficienti.

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