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San Prospero, restituita acquasantiera del ‘600 alla chiesa di Staggia

San Prospero, restituita acquasantiera del ‘600 alla chiesa di Staggia

L'acquasantiera a fusto in marmo rosso di Verona, alta 119 cm e di diametro 70, venne realizzata da anonimo scultore veronese


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Questa mattina presso la Chiesa del 'Santissimo Nome di Maria' di Staggia di San Prospero, è stata riconsegnata dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale al parroco don Aldo Pellacani l'acquasantiera a fusto in marmo rosso di Verona trafugata anni fa. 
La cerimonia si è svolta alla presenza del Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Modena Giuliano Gazzetti, del sindaco di San Prospero, Sauro Borghi e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Modena, Antonio Caterino.

L'acquasantiera a fusto in marmo rosso di Verona, alta 119 cm e di diametro 70, realizzata da anonimo scultore veronese nella seconda metà del XVII secolo, scolpita a tutto tondo liscio con base a sezione triangolare scantonata con volute angolari, era stata trafugata da ignoti tra il 14 e il 15 ottobre 2019 e  recuperata dai carabinieri giugno del 2022.

Decisiva nelle indagini anche la segnalazione di un frequentatore e attento conoscitore dei beni presenti nella Chiesa di Staggia, che aveva riferito ai militari dell'Arma territoriale di aver visto sul Web proprio la presenza del bene ecclesiastico.
L'acquasantiera rubata all'interno della Chiesa di Staggia è ben visibile attraverso una foto che ritrae l'interno del luogo di culto dopo il sisma del maggio del 2012, a seguito del quale la stessa rimase gravemente danneggiata e inagibile.

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