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Sassuolo, scattano controlli straordinari (ed invisibili) sui limiti di velocità

Sassuolo, scattano controlli straordinari (ed invisibili) sui limiti di velocità

Da oggi, anche con l'utilizzo dello 'scout speed', dispositivo nascosto dentro le auto e senza cartelli che ne avvertono la presenza


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Una campagna di controlli contro l’eccesso di velocità, la guida in stato d’ebbrezza, senza le cinture allacciate o con il telefonino. Dalla prossima settimana la Polizia Municipale di Sassuolo inizierà una campagna di controlli, anche attraverso l’utilizzo dello “scout speed” come disposto dalla circolare a firma del Ministro degli Interni datata 24 luglio, che invita le polizie locali ad attivarsi per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 50% del numero di “vittime della strada” entro il 2020.

Principali cause di incidenti mortali, come sottolinea la stessa Circolare, sono la velocità elevata ed il mancato rispetto delle regole del Codice della strada che impone le cinture di sicurezza allacciate durante la guida e vieta l’utilizzo dei telefonini se non attraverso l’utilizzo di un dispositivo “viva voce”.

Per questi motivi i controlli della Polizia Municipale, dalla prossima settimana, saranno particolarmente incentrati su questi aspetti.

L’Amministrazione comunale invita gli automobilisti a prestare particolare attenzione alla cartellonistica che indica i limiti di velocità: durante l’estate la Provincia di Modena ha cambiato diversi cartelli sulle strade provinciali, variando la velocità consentita su alcune carreggiate come, ad esempio, a S.Michele.

Controlli più imprevedibili con lo Scout Speed

Lo Scout Speed è l’ultimo ritrovato in campo di autovelox e, sicuramente, uno dei più insidiosi,

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per due ragioni: la prima è che non sono previsti obblighi di segnalazione preventiva nei confronti degli automobilisti, che pertanto non troveranno più il consueto cartello, ai margini della strada, con cui li si avverte della possibilità di controllo elettronico della velocità (in aggiunta a quelli fissi che indicano comunque i tratti in cui i controlli elettronici, anche mobili, sono possibili). Dall’altro tali apparecchi vengono nascosti dentro un’auto della polizia in movimento, e quindi del tutto invisibili e imprevedibili: il che impedisce le classiche manovre del “frena e riaccelera” non appena si vede la postazione sul margine destro della strada. Peraltro, proprio tale sistemazione rende inutili tutti i dispositivi di cui oggi si valgono gli automobilisti (come navigatori satellitari e app su smartphone) in grado di fornire avviso preventivo della presenza degli autovelox tutor.

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