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Sicurezza idraulica Naviglio, progetto sollevatore torna in alto mare

Sicurezza idraulica Naviglio, progetto sollevatore torna in alto mare

Il sindaco di Bomporto risponde in Consiglio e conferma che non c'è nemmeno il progetto definitivo delle casse dei prati San Clemente


3 minuti di lettura

'Nell’ambito della programmazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio nel post
alluvione 2014 è stata condivisa la soluzione di completare la cassa di espansione del Naviglio con
un impianto di sollevamento in grado di scaricare le acque in condizione di portoni vinciani chiusi e
a tal fine sono state stanziate apposite risorse con Ordinanza del Commissario per l’alluvione del
2020.
Una prima ipotesi progettuale, a livello di fattibilità, condivisa anche con il territorio, prevedeva la
realizzazione di un by-pass ed un impianto di sollevamento a distanza di un paio di km dalle
Porte Vinciane.
Allo stato attuale, nell’ambito della progettazione definitiva, sono in corso approfondimenti tecnici
volti alla valutazione di soluzioni meno impattanti e che prevedono la realizzazione di un impianto
di sollevamento in corrispondenza delle Porte Vinciane, intervento che consentirebbe di aggiungere
un ulteriore livello di sicurezza agli attuali sistemi difensivi.
Le suddette valutazioni troveranno sintesi in uno specifico documento di analisi delle alternative
progettuali che sarà preventivamente sottoposto allo Staff tecnico che coordina la programmazione
degli interventi strutturali finanziati dal DL 74/2014”.

Questa la risposta del sindaco di Bomporto Angelo Giovannini all'interrogazione a risposta scritta presentata dal Gruppo Consiliare “Idee in Movimento Bomporto e frazioni”.
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Una risposta che al di la delle forme conferma nella sostanza che il progetto già giunto ad un importante stato di avanzamento (di fatto appaltabile), nel 2019, per la messa in sicurezza del Naviglio in caso di piena con riflessi immediati sulla sicurezza di Bastiglia, Bomporto e Modena, è stato sostanzialmente abbandonato.

Prevedere una struttura per il sollevamento e lo scarico dell'acqua del Naviglio in Panaro a chilometri di distanza prima e nelle vicinanze delle porte vinciane ora, presuppone un cambio sostanziale del progetto che conseguentemente porterà ad un forte allungamento dei tempi. Che per un'opera ritenuta strategica per la messa in sicurezza del nodo idraulico dell'area non è proprio tranquilizzante. Anche perché ad essere in assoluto ritardo, stando alla risposta all'interrogazione, sono i lavori di realizzazione dell’area di espansione del Canale Naviglio in località Prati San Clemente, nel Comune di Modena, Bastiglia e Bomporto. 'L'ufficio di Modena AIPo ha avviato il progetto di fattibilità tecnica ed economica e, allo stato attuale - ha confermato il sindaco - sono in corso aggiornamenti ed approfondimenti per giungere alla predisposizione del Progetto definitivo entro la fine del 2021'. Nello specifico, per le casse ai prati di San Clemente il progetto in due stralci era stato realizzato e pubblicato da Aipo.
Il primo rifacimento argini è stato fatto mentre per il secondo lo scavo che è stato riviato a più riprese e attualmente, in zona, c'è solo il cartello del previsto cantiere.


In soldoni, i progetti ed i lavori per due opere giudicate strategiche per la sicurezza del Naviglio che dopo l'alluvione del 2014 avrebbero dovuto subire una accellerata, sono materialmente ancora al palo.

'Una risposta preoccupante' - commenta Massimo Neviani, del Comitato Salute ambientale di Campogalliano. 'E' chiaro che il progetto che si sta valutando ora è ben diverso da quella progettata dalla Bonifica di Burana e presentata come definitiva a Bomporto nel 2019. Non capiamo cosa sia successo ma capiamo benissimo che i tempi si allungheranno. E visto che si tratta dell'unica grande nuova opera di messa in sicurezza del nodo idraulico modenese potrebbe l'allungamento dei tempi a data da destinarsi potrebbe avere gravi conseguenze. Purtroppo dopo 40 anni di rinvii, non abbiamo ancora garanzie'

Nella foto, le porte vinciane sul Naviglio a Bomporto poste alla confluenza con il fiume Panaro. Il sistema di porte si chiude in modo naturale con la spinta dell'acqua, e impedisce che il flusso del Panaro in piena entri nel Naviglio
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