Primo appuntamento nel quadro delle iniziative per la ricorrenza del 25 aprile, questa mattina, alla scuola primaria Don Gatti di Solignano Nuovo, nel cui cortile è stato piantumato un giovane ulivo in memoria dei coniugi Sisto Gianaroli e Alberta Seruti (nella foto), proclamati nel 2008 “Giusti tra le Nazioni” per aver nascosto e salvato la famiglia ebrea ferrarese degli Ottolenghi dalle persecuzioni nazifasciste, durante gli anni della Seconda guerra mondiale, rischiando personalmente pesanti conseguenze.
Presenti alla cerimonia gli alunni e le insegnanti della scuola, oltre al vicesindaco di Castelvetro e assessore alla scuola, Giorgia Mezzacqui, alle figlie dei coniugi Gianaroli, Bianca e Novella, e a numerosi altri componenti della stessa famiglia.
L’iniziativa, dal titolo “Radici nel futuro, un albero per ogni uomo che ha scelto il bene”, nasce dall’idea di piantare ogni anno un nuovo albero per onorare uomini e donne castelvetresi (d’origine o acquisiti) che, con le loro azioni, abbiano aiutato le vittime di persecuzioni, difeso i diritti umani, salvaguardato la dignità dell’uomo contro ogni forma di annientamento della sua libertà. Nascerà così, in pochi anni, un “giardino diffuso” nel territorio di Castelvetro, dichiaratamente ispirato al giardino e museo Yad Vashem di Gerusalemme.
Solignano: un ulivo per i coniugi Gianaroli, Giusti tra le Nazioni
Nascosero e salvarono la famiglia ebrea ferrarese degli Ottolenghi dalle persecuzioni nazifasciste
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