Articoli La Provincia

Temporali sferzano la provincia: alberi sradicati, strade bloccate e danni all'agricoltura

Temporali sferzano la provincia: alberi sradicati, strade bloccate e danni all'agricoltura

Paura in tangenziale a Modena per un albeo caduto sulla carrreggiata. Grandine a Carpi e disagi nella Bassa


2 minuti di lettura

Un pomeriggio di festa trasformato da diverse emergenze provocate dalle conseguenze dell'ondata di temporali e forte vento che hanno colpito la città e la provincia, soprattutto nella parte nord.Il territorio è stato colpito da temporali intensi, forti raffiche di vento e grandinate localizzate, provocando pesanti disagi alla circolazione, crolli di alberi e ingenti danni materiali.
I Vigili del Fuoco e le squadre di protezione civile sono rimasti impegnati in decine di interventi per mettere in sicurezza le aree più colpite.

Paura sulla Nuova Estense e arterie bloccate
Il vento forte ha causato il cedimento di numerose piante ad alto fusto. L'episodio più critico si è registrato lungo la Nuova Estense, all'altezza di via della Pietra, dove un grosso tronco si è abbattuto su un'auto in transito. La viabilità cittadina ha subito pesanti ripercussioni ridotte a causa del ridotto traffico veicolare nel centro in una giornata di festa.
Via Emilia Est è stata temporaneamente chiusa al traffico nei pressi del ristorante Antica Moka per consentire la rimozione di due alberi caduti sulla carreggiata. In via Bonaccini i rami crollati hanno invaso la strada, sfiorando i veicoli parcheggiati. Numerosi interventi di messa in sicurezza hanno interessato anche diversi tratti della tangenziale cittadina.

Grandine a Carpi e disagi nella Bassa
La perturbazione non ha risparmiato la provincia.
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA
A Carpi una violenta grandinata ha colpito il centro abitato, provocando accumuli di ghiaccio, problemi di drenaggio e allagamenti localizzati.
Nei comuni della Bassa modenese, le forti raffiche di vento lineare (downburst) hanno sradicato cartelli stradali e rami, isolando temporaneamente alcune strade secondarie e richiedendo il lavoro ininterrotto dei soccorritori per liberare i passaggi.

Danni alle campagne
Oltre ai disagi urbani, si registra forte preoccupazione per il comparto agricolo. La combinazione di grandine e vento ha sferzato i campi della pianura modenese, colpendo duramente i frutteti e le colture stagionali in pieno sviluppo. Le associazioni di categoria sono già al lavoro per una prima stima dei danni.
Un primo bilancio lo ha fatt Soldiretti Modena. A provocare i danni, la grandine, il forte vento ma anche la pioggia caduta con violenza in particolare nella bassa modenese e nel carpigiano. A farne le spese - informa Coldiretti Modena - un po’ tutte le coltivazioni che in questo periodo si trovano nella massima fase di sviluppo, vicino alla maturazione e prossime alla raccolta.
Il frumento è stato allettato a pochi giorni dalla mietitura e il mais defogliato – rende noto Coldiretti Modena.
Pesantissime i danni alle orticole a pieno campo come nella zona di Finale Emilia e Massa Finalese dove sono andati distrutti, in una sola azienda, 60 ettari di pomodori, trivellati dalla grandine e dalla pioggia battente. Non è andata meglio per i vigneti che in certi casi hanno perso il 90% dei grappoli e le coltivazioni frutticole con le pere “bucate” dai chicchi di ghiaccio. Danni anche alle reti antigrandine e alle serre che sono state divelte dal vento.
Nelle prossime ore – chiude Coldiretti Modena – sarà possibile tracciare un quadro più preciso della situazione.

 






Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.