Articoli La Provincia

Ubersetto, operaio investito da un muletto alla Red Gloves Automotive: gamba fratturata

Ubersetto, operaio investito da un muletto alla Red Gloves Automotive: gamba fratturata

Cgil e Uil: 'La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta e non negoziabile'


1 minuto di lettura

Grave incidente sul lavoro questa mattina al sito di Ubersetto della Red Gloves Automotive (RGA), azienda che opera in appalto per conto della Ferrari di Maranello.

Un lavoratore di 40 anni è stato investito da un muletto all'interno dello stabilimento. Sul posto sono intervenuti 118, Carabinieri e Medicina del Lavoro: l'uomo ha riportato la frattura di una gamba.

'Si tratta purtroppo solo dell'ultimo di una serie di infortuni che si sono già verificati nel medesimo impianto, evidenziando una situazione non più tollerabile sul fronte della sicurezza - scrivono Filt Cgil e UilTrasporti -. Chiediamo un incontro urgente con la convocazione immediata di un tavolo di confronto con la direzione aziendale di RGA e misure di sicurezza straordinarie con l'attuazione tempestiva e concreta di tutte le azioni di prevenzione necessarie a garantire l'incolumità dei dipendenti e a evitare il ripetersi di simili eventi, a cominciare da ritmi di lavoro meno sostenuti, tracciamento di linee a terra e specchi per evitare le collisioni. La tutela della salute e della vita dei lavoratori deve rappresentare una priorità assoluta e non negoziabile. I sindacati rimangono in attesa di un riscontro urgente da parte dell'azienda, riservandosi di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.