Prima che Netanyahu prendesse la parola, numerosi fischi e qualche applauso per il premier israeliano. Nella sala non sono mancati alcuni momenti di tensione, tanto che il presidente dell’assemblea ha dovuto richiamare all’ordine più volte i presenti: nel frattempo, numerose delegazioni hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.
I “palestinesi non hanno mai voluto uno Stato Palestinese accanto a Israele, ma al posto di Israele e hanno sempre rifiutato le nostre proposte”, ha aggiunto. Il rifiuto della soluzione a due Stati “è rigettata non solo da Hamas, ma anche dall’Autorità nazionale palestinese, che offre ricompense ai terroristi”, ha aggiunto. Per Netanyahu, l’Anp “è corrotta, insegna i bambini a uccidere gli ebrei”. “Anche per i cristiani non va meglio. A Betlemme, da quanto è sotto il controllo vive il 20% dei cristiani. Quando era sotto il controllo di Israele c’era l’80% dei palestinesi”, ha affermato Netanyahu.
Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di alcuni Paesi incoraggia il terrorismo, ha poi detto. “I leader che hanno riconosciuto lo Stato palestinese hanno lanciato messaggio: ‘Uccidere gli ebrei ripaga’. Quando i terroristi stanno lodando le vostre decisioni, avete fatto qualcosa di terribilmente sbagliato”, ha aggiunto. Nel suo intervento, Netanyahu ha paragonato la creazione di uno Stato palestinese in Medio Oriente a quella di uno Stato qaedista a New York vicino al luogo dell’attacco alle Torri gemelle l’11 settembre. Creare uno Stato palestinese “è una follia. Non accadrà”.
“Per Israele, ogni vittima civile è una tragedia, per Hamas è una strategia. Fa propaganda di guerra e li usa come scudi umani”, ha affermato.
“Grazie al presidente Donald Trump, con cui abbiamo promesso di impedire all’Iran di ottenere armi nucleari, abbiamo rimosso una minaccia esistenziale per Israele e per il mondo intero”, ha spiegato Netanyahu presentando una mappa denominata “La maledizione” che mostra l‘asse iraniano in Medio Oriente. “Metà della leadership Houthi è stata eliminata, Yahya Sinwar a Gaza è stato eliminato. Hassan Nasrallah in Libano è stato eliminato. Il regime di Assad in Siria è stato eliminato. Le milizie in Iraq sono ancora scoraggiate e anche i loro leader, se attaccano Israele, saranno eliminati.
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