Mivebo
Acof onoranze funebri
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
Mivebo
progettiOltre Modena

Decreti chiusure palestre e ristoranti, dubbi dal Consiglio di Stato

La Pressa
Logo LaPressa.it

La Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva chiesto il rigetto del ricorso al Consiglio di Stato il quale invece si è pronunciato a favore


Decreti chiusure palestre e ristoranti, dubbi dal Consiglio di Stato

Dopo le sentenze dei Tar sulla riapertura delle scuole superiori, adesso è il Consiglio di Stato che mette in discussione le misure anti Covid-19. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Verità, di Maurizio Belpietro il Consiglio di stato ha emesso un’ordinanza con la quale ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato bolognese Silvia Marzot per conto di un ristoratore, un gestore di palestra e uno studente “le categorie più vessate negli ultimi mesi” come riporta la firma de La Verità Francesco Borgonovo. Citando sempre da uno dei quotidiani più severi nei confronti dell’attuale Governo, “la Marzot ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro i Dpcm, chiedendo una rapida decisione sul merito o l’invio degli atti alla Corte Costituzionale”. In sintesi, la sospensione dei decreti (che ricordiamo sono atti amministrativi non aventi forza di legge) e anche dello stato d’emergenza poiché la contestazione della Marzot e dei suoi assistiti riguardava l’intero impianto istituzionale su cui si reggono le restrizioni.


Il 16 dicembre scorso (guarda caso lo stesso giorno in cui il Tribunale di Roma ha emesso l’ordinanza di illegittimità dei Dpcm) il Tar ha rigettato la richiesta, ma il 28 dicembre la Marzot ha fatto ricorso al Consiglio di Stato (per i non giuristi: la Corte d’appello nei giudizi amministrativi, cioè il contenzioso tra lo stato e i cittadini).

Il Consiglio di Stato, il 15 gennaio (due giorni fa) ha, nell’ordinanza emessa, riportato che “il ricorso in appello pone significative questioni che, in ragione della loro complessità e del fatto di essere relative a un delicato bilanciamento fra interessi sensibili, meritano un sollecito approfondimento nel merito, anche in relazione ai dedotti profili di illegittimità costituzionale”.

La questione è quindi tornata al Tar del Lazio che, entro il 10 febbraio o alla prima udienza utile si deve pronunciare, il che significa una cosa sola: un organo giurisdizionale potrà mettere in discussione molto seriamente le misure governative.

Anzi è già avvenuto perché la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute avevano chiesto il rigetto del ricorso al Consiglio di Stato il quale invece si è pronunciato a favore ritenendo legittimi i richiami ai profili di incostituzionalità dei provvedimenti attuati dal Governo.

Insomma nella pratica, se il Governo dovesse salvarsi alla conta in Parlameno, debole o forte che ne esca, il countdown giuridico è iniziato. Anche se l’ordinanza del Consiglio di Stato non è valida per i Dpcm del ricorso Marzot, poiché non sono più validi, anche solo sulla scia delle sentenze dei Tar sulla riapertura delle scuole, è probabile che si innescherà un meccanismo che rischia di travolgere il triumvirato Conte-Casalino-Speranza e il loro luogotenente Arcuri. Lo ha detto chiaramente il giurista Ugo Ruffolo in un intervista al Qn, all’indomani delle sentenze dei Tar di Lombardia ed Emilia Romagna: «Si può fare ricorso al Tar sia contro un provvedimento amministrativo regionale sia contro lo stesso Dpcm. In questo caso il Tar diventa sovrano […] Si rischia un problema di instabilità e incertezza di queste misure che peraltro limitano fortemente la libertà. Siamo davanti a un’emergenza troppo continuata e contro un provvedimento amministrativo si può ricorrere al Tar. In fondo i Tar servono anche per evitare che si spadroneggi coi provvedimenti amministrativi».

Stefano Bonacorsi



Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Stefano Bonacorsi
Stefano Bonacorsi

Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono ..   Continua >>


 

Acof onoranze funebri

Oltre Modena - Articoli Recenti
Mareggiate in Romagna: danni nel ..
Forti venti di burrasca e un innalzamento straordinario del livello del mare. Il mareografo ..
22 Novembre 2022 - 19:53
Ong scatenate: arriva anche nave ..
A poche ore dalla Humanity dalla quale sono state fatti sbarcare donne e bambini, entrata ..
06 Novembre 2022 - 23:28
L'Italia convoca l'ambasciatore ..
La condanna e la richiesta del segretario generale della Farnesina a Sergey Razov: 'L'Italia..
03 Ottobre 2022 - 17:32
Tetto prezzo gas, nulla di fatto: ..
Dalla riunione dei 27 solo un debole accordo sul pacchetto di due settimane fa per mitigare ..
01 Ottobre 2022 - 11:08
Oltre Modena - Articoli più letti
Covid, 4700 contagi al concerto per ..
A riportalo è l'edizione di lunedì del quotidiano The Guardian. Il Boardmasters si è ..
26 Agosto 2021 - 14:33
La pandemia globale di Coronavirus? ..
E' tutto ancora on line. Il John Hopkins Center for Health Security con il World Economic ..
03 Marzo 2020 - 09:43
Israele abbandona il Green Pass: con ..
Il boom dei contagi con Omicron ha reso del tutto evidente l'inefficacia dello strumento per..
05 Febbraio 2022 - 00:21
'Covid, chi si vaccina può sia ..
Parla Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana malattie infettive ..
10 Maggio 2021 - 15:09