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A Bologna sabato attesi migliaia in piazza per il No Draghi day

A Bologna sabato attesi migliaia in piazza per il No Draghi day

Insieme Cobas, Adl, Si Cobas, Sgb, Usb, Usi e altre realtà di settore come Priorità alla scuola e il Comitato contro le autonomie


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Sarà una giornata di manifestazioni, anche in centro, dopodomani a Bologna. Se nel pomeriggio di sabato è previsto infatti il ritorno in piazza dei No Green Pass, in partenza dalla zona della stazione centrale per un corteo che, stando almeno alle rassicurazioni degli organizzatori, rispetterà le nuove regole, al mattino sarà la volta del sindacalismo di base e il suo 'No Draghi day'. Cobas, Adl, Si Cobas, Sgb, Usb, Usi e altre realtà di settore come Priorità alla scuola e il Comitato contro le autonomie si concentreranno a partire dalle 10 in piazza dell'Unità, mentre le organizzazioni dei giovani lo faranno già alle 9 in Piazza XX settembre, prima di dar vita ad una manifestazione comune. Ma soprattutto, stando a quanto anticipato oggi dai sindacati di base, non verrà rispettato il divieto di manifestare in centro, visto che la protesta si concluderà davanti alla sede di Confindustria in via San Domenico. Proprio lì è stato fatto stamattina l'annuncio stampa. 'Non abbiamo nessun accordo con le forze dell'ordine, andiamo in piazza con San Giorgio- mostra l'immagine del santo uccisore del drago Massimo Betti, Sgb- convinti di poter manifestare. Vediamo se sabato discriminano anche i santi'. Alla questura è stato semplicemente presentato il percorso della manifestazione.
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Il 4, aggiunge Betti, 'daremo un segnale importante. La nostra intenzione è fare un corteo che arrivi davanti alla sede di Confindustria. Non sono accettabili divieti che non sono previsti per manifestazioni religiose o per lo shopping'.
'Siamo ormai a 23-24 manifestazioni in tutta Italia. Il nostro compito è quello di smontare il mito di Draghi. Quello che sta succedendo è una svolta autoritaria', aggiunge Luigi Marinelli di Usb. Il corteo di sabato nella giornata nazionale anti-Governo è il culmine di un percorso cominciato con lo sciopero generale e che 'continuerà anche dopo', assicurano i sindacalisti, che ribadiscono la 'contrarietà totale alle politiche del governo Draghi'. Un Governo, sottolinea ancora Betti, che 'anche col consenso di Cgil, Cisl e Uil ha preso provvedimenti ancora più pesanti del precedente'. Noemi Curione di Cambiare Rotta parla addirittura di un esecutivo 'nemico dei giovani', che non tutela istruzione e il diritto alla casa. Per quanto riguarda il Green pass 'rafforzato' dal 6 dicembre, è 'solo una foglia di fico', tagliano corto gli organizzatori.
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