Il Pd di Bologna chiede le dimissioni della capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti per la vicenda, raccontata oggi su 'Repubblica Bologna', del Green pass irregolare ottenuto in farmacia ai tempi del Covid. Secondo il segretario provinciale Enrico Di Stasi, 'è utile che faccia una riflessione, sarebbe utile dare un segnale verso chi il Green pass lo ha fatto regolarmente, quindi ritengo le dimissioni di Evangelisti auspicabili'. Sulla questione, durante la conferenza stampa tenuta stamane nella sede di via Andreini per commentare i dati del referendum, interviene anche Cesare Savigni, responsabile della montagna e delle iniziative politiche per i dem bolognesi. Evangelisti, osserva Savigni, 'mette i puntini sulle 'i' su tutto ciò che riguarda la montagna, ma durante il Covid, come abbiamo letto oggi sulla stampa, ha eseguito di un percorso alterativo per ottenere il Green pass. Per un rappresentante delle Istituzioni che ha un ruolo importante non è il massimo dell'esempio. Anzi, potrebbe prendere esempio da colleghi di partito che in questi giorni hanno rassegnato le dimissioni'. Stasi vede nella vicenda Green pass 'una modalità che in Fdi e' molto in uso, una arroganza di fondo che ritroviamo in molti esponenti e che non ha portato grade fortuna al governo Meloni'.
'Non siamo davanti a una vicenda qualsiasi.
Parliamo del periodo più duro della pandemia, quando cittadini, lavoratori, famiglie e imprese hanno affrontato sacrifici enormi, rispettando regole difficili e spesso dolorose. Proprio per questo è politicamente e moralmente inaccettabile che chi rappresenta le istituzioni quelle regole risulti averle aggirate. C’è poi un tema enorme di coerenza e di credibilità. Fino a pochi giorni fa la destra pretendeva lezioni di legalità, giustizia e rigore dagli altri. Oggi, invece, davanti a un fatto che investe la propria capogruppo in Regione, Fratelli d’Italia sceglie il silenzio e l’ambiguità - affermano Croatti e Lanzi del M5S -. La richiesta di dimissioni di Marta Evangelisti si inserisce in un quadro politico ormai evidente. Dopo la sonora bocciatura referendaria inflitta dagli italiani alla destra il 22 e 23 marzo, stanno già cadendo pezzi dell’assetto di governo: Delmastro, Bartolozzi, Santanchè. È il segno di una destra che ha perso credibilità e che non può continuare a chiedere fiducia ai cittadini mentre scarica, uno dopo l’altro, i propri esponenti travolti da vicende incompatibili con il ruolo pubblico. E la vicenda è ancora più pesante se si considera che il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid è il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei.Per rispetto delle istituzioni e dei cittadini dell’Emilia-Romagna, Marta Evangelisti deve dimettersi'.


