Articoli Politica

A Modena sono 110 i minori stranieri soli

A Modena sono 110 i minori stranieri soli

Sono 1.160 quelli non accompagnati presenti in Emilia Romagna. Per assisterli ci saranno tutor volontari, figure formalizzate ieri in un protocollo di intesa regionale


2 minuti di lettura

In Emilia-Romagna ci sono 1.160 minori stranieri soli, abbandonati,  senza famiglia sbarcati o arrivati in Italia, e dirottati sul territorio regionale. A livello nazionale sono 15.458. A Modena ne sono ospitati 110. Circa 90 nei Cas, ovvero nei centri di accoglienza previsti nell'ambito del Piano finanziato dal Ministero e strutturato dalla Prefettura che ha già portato e distribuito nella provincia di Modena circa 1.700 richiedenti asilo. Altri 10 sono ospitati nell'ambito del progetto Sprar per l'accoglienza dei rifugiati. Per questo il Comune riceve per il 2017 e riceverà dal Ministero anche per gli anni 2018 e 2019, 224.000 euro all'anno che il comune integrerà con risorse dirette  per 11.826 euro ogni anno. Altri 10 sono ospitati nell'ambito del progetto Welchome, gestito dal Comune in collaborazione con famiglie modenesi che ospitano in case private. 


Numeri rilevanti, che ieri abbiamo aggiornato sulla base di quanto comunicato dall'Amministrazione comunale, e la cui gestione ha riflessi importanti su tutta la comunità, come dimostra anche l’analisi per fasce d’età: il 63,9% (741) dei minori soli ha 17 anni; il 24,1 % ne ha 16; l’8,3% ha 15 anni, il 3,7% ha dai 7 ai 14 anni e un bambino, pari allo 0,1% è fra i 0 e i 6 anni.

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
La maggior parte di queste persone, il 40% del totale, è europea provenendo dall’Albania, mentre il restante è originaria rispettivamente di Gambia (12,5%), Nigeria (7,3%), Marocco (4,6%) e Guinea (4,2%).

Dati, questi ultimi, resi noti oggi a Bologna alla presentazione del protocollo di intesa tra il Garante regionale e il Tribunale dei minori che, ai sensi della legge statale n. 47 del 7 aprile 2014, prevede la realizzazione dell' “Elenco dei tutori volontari”. Tutori volontari” per non lasciare soli i minori stranieri abbandonati, seguirli nelle esigenze di vita e lavoro ed eventualmente favorirne i ricongiungimenti famigliari nei Paesi d’origine o in altri Stati europei dove vivano loro parenti.

L’Emilia-Romagna è tra le prime regioni italiane a far partire il progetto dei tutori volontari, promosso dal Garante dell’Infanzia presso l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Tribunale dei Minori.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto materialmente dalla Garante regionale Clede Maria Garavini che ha ricordato come 'siamo di fronte a una forma di cittadinanza attiva sostenuta da tutta la comunità' e da Giuseppe Spadaro, Presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna.

Spadaro, riprendendo Saliera, ha ricordato come 'bisogna tenere insieme diritto, legalità, umanità e accoglienza: parliamo di minori, le persone più fragili che esistono: chi si riempie la bocca di respingimenti  dovrebbe venire nel mio fatiscente tribunale e vedere gli occhi di queste persone che, in un Paese che vuole dirsi civile e democratico, non possono non essere accolti. L'accoglienza è una prerogativa umana'.

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.