La rassegna si apre martedì 26 novembre, a Bologna, dove il Cardinale Matteo Zuppi interverrà sui temi della migrazione e della cittadinanza in dialogo con l’europarlamentare Stefano Bonaccini e la direttrice di QN Agnese Pini.
A Sassuolo viene invece presentato il Rapporto Italiani nel Mondo 2024, importante documento curato da Fondazione Migrantes, che testimonia il processo di emigrazione dal nostro Paese.
Pranzo a Modena con Roots, che organizza “Lunch and Learn”, un’occasione per gustare i piatti preparati dalle diplomate dell’Associazione per l’Integrazione delle Donne.
L’inaugurazione ufficiale del Festival si tiene mercoledì 27 novembre a Modena con la sessione “Europa-Africa: andata e ritorno”, in cui interverranno Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, e il presidente della Fondazione Migrantes, Gian Carlo Perego.
Si prosegue a Ferrara con l’incontro promosso dall’Ateneo ferrarese sul tema della memoria della migrazione.
Giovedì 28 novembre, a Modena, l’artista e attivista Sonny Olumati conduce un talk sui temi dell’identità e della diversità con il coinvolgimento delle scuole superiori. A seguire, una ricca sessione a cura di Focsiv dal titolo “L’accoglienza è cooperazione” con al centro della discussione la proposta per un’agenzia per l’immigrazione e un confronto tra i rappresentanti nazionali dei sindacati (UIL, CISL e CGIL) e i presidenti nazionali di ARCI, AGESCI e ACI. Tante dunque le figure di rilievo nazionale tra cui Alessandra Morelli, Filippo Miraglia, Nicola Marongiu, Francesco Scoppola e Giuseppe Notarstefano.
Significativo il passaggio in Veneto, a Rovigo, grazie alla Fondazione Cariparo e all’Università di Ferrara. Nella città delle rose sessione dedicata al mondo della scuola, luogo fondamentale per l’inclusione sociale, con interventi e testimonianze.
Si prosegue a Vignola con la sessione “Pensieri e parole, storie di migrazione e accoglienza”.
Venerdì
Sabato 30 novembre, a Modena, panel sulla tutela della salute degli italiani e dei migranti, una sessione sul ruolo delle comunità e delle istituzioni nell’accoglienza e un approfondimento sul viaggio affrontato dai migranti. Alle 18 lo spettacolo teatrale immersivo “Qual è il mio ruolo in questo viaggio?”.
A conclusione del festival, a Mirandola, è in programma un incontro sul tema dei minori non accompagnati e della protezione internazionale, mentre a
Da non perdere la mostra interattiva “From Tripoli to Modena” presso la parrocchia di Gesù redentore, e il ricchissimo post Festival tra Spilamberto, Formigine, Maranello, Fiorano Modenese, Nonantola e Forlì.
Il Festival della Migrazione è promosso da Fondazione Migrantes, da Porta Aperta, dal Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità del Dipartimento di Giurisprudenza di UniMore come capofila di una cinquantina di organizzazioni, con il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dell’Università di Ferrara, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università La Sapienza, dell’Università di Camerino, dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. La manifestazione è inoltre patrocinata de regione Emilia-Romagna, e dai Comuni di Modena, Bologna, Carpi, Sassuolo, Vignola, Nonantola, Spilamberto, Formigine, Fiorano Modenese, Maranello. Gode inoltre del sostegno di Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Csv Terre Estensi e di Fondazione Collegio San Carlo e del contributo di Bper Banca.



