23,50 euro di rimborso giornaliero per ogni migrante accolto in unità abitative fino a 50 posti, 18,50 euro per ogni migrante accolto in singole unità abitative e 21,90 euro di rimborso al giorno per ogni migrante accolto in strutture di accoglienza fino a 300 posti.
Sono le cifre previste dal nuovo capitolato della prefettura di Modena per l'affidamento del servizio di accoglienza strutturato in provincia di Modena per 1700 richiedenti asilo (attualmente sono circa 1400 le presenze nelle strutture di accoglienza in provincia). Condizioni che riflettono, ad un anno di distanza dalla sua approvazione, quanto previsto dal decreto sicurezza firmato dall'ex ministro dell'interno Matteo Salvini nel novembre 2018. Decreto ancora in vigore e confermato dal nuovo governo PD-M5S.
Decreto che ha apportò, anzi doveva apportare già dallo scorso anno, un taglio di circa il 40% medio nelle spese giornaliere da riconoscere, in forma di rimborso, per ogni migrante, agli operatori dell'accoglienza (prevalentemente cooperative vincitrici degli appalti per la gestione del servizio). Operatori (due le cooperative principali a Modena capaci di gestire da sole l'80% dei 1500 richiedenti asilo), che di fronte ai tagli apportati voluti ed apportati da Salvini, approvati nel pacchetto sicurezza dal governo Lega-M5S e dal Premier Conte,
Un po meno dei 32,50 euro in vigore dal 2014 con l'avvio dell'operazione Mare Nostrum, ma molto di più rispetto ai 20 di media previsti dal decreto sicurezza Salvini. Che essendo ancora in vigore, confermato dal governo PD-M5S, dovrà essere applicato. Senza più proroghe a vecchie condizioni. Senza se e senza ma. Il prezzo lo fa la legge e non il mercato imposto con 'il prendere o lasciare' dalle cooperative.
Ma visto che precedente di due gare deserte fa pensare che anche la terza, alla luce della conferma dei tagli nella diaria imposta dal decreto Salvini e già rifiutate dalle cooperative, avrebbe lo stesso esito, la prefettura ha deciso di procedere con l'affidamento diretto, previo avviso pubblico, ad una rosa di operatori allargata a soggetti interessati alla gestione del servizio, anche alle condizioni, meno vantaggiose, imposte dal decreto Salvini, e potenzialmente disponibili a gestire il servizio anche a Modena.
Gi.Ga.



